domenica 8 ottobre 2017

Brioche al burro "La poderosa"

Eccoci di nuovo con voi per darvi la ricetta di un dolce lievitato. Si tratta di una sofficissima brioche al burro, che a cottura ultimata è così "poderosa" da assomigliare ai famosi autobus inglesi rossi a due piani, tanto è lievitata. Il suo sapore è delicato, non troppo dolce, ottima per la colazione con la marmellata, la cioccolata o anche nella sua sofficissima morbidita'!!!

Gli ingredienti:

250 gr farina 00 bio
250 gr manitoba
60 gr burro fuso
80 gr zucchero
180 gr latte
1 vanillina
2 uova bio
3 gr lievito di birra
1cucchiaino di zucchero di canna integrale bio 
1 tuorlo d'uovo bio battuto con un po' di latte per spennellare.

Procedimento:

Sciogliere il lievito in metà latte tiepido con il cucchiaino di zucchero di canna integrale. Sciogliere nell' altra metà del latte, che riscalderete ancora un po', il burro tagliato a pezzetti. Fate la fontana mescolando le farine e al centro mettete lo zucchero, il latte col lievito, un uovo alla volta, poi il latte in cui avete sciolto il burro, dopo averlo fatto intiepidire, e la vanillina. Lavorate con un forchetta prendendo pian piano parte della farina. Quindi quando sara possibile impastate con le mani aiutandovi con la farina fino ad ottenere una palla che metterete in una ciotola coperta dalla pellicola trasparente. Mettetela nella parte inferiore del forno spento con la luce accesa e fate lievitare per una notte (12 ore). La mattina seguente, trascorso il tempo, formate un panetto e mettetelo in una teglia da plum-cake con la carta da forno. Spennellate col tuorlo sbattuto a cui avrete aggiunto due cucchiai di latte e lasciate lievitare per altre due ore sempre nella parte inferiore del forno spento con la luce accesa, coperto da un canovaccio. Mettete a cuocere in forno statico preriscaldato nel ripiano piu' basso a 180 gradi per circa trenta minuti. Se si dovesse scurire troppo sopra prima di fine cottura coprire con carta di alluminio. Fate la prova con uno stecchino moooolto lungo e se cotto sfornate. Lasciatelo raffreddare e sbranatelo!!!

Ecco le foto dell "autobus" a due piani:



La "poderosa" vista da davanti:





martedì 19 settembre 2017

I tartufi ubriachi al cioccolato del Capitano Lunetto

Oggi vi diamo la ricetta di questi deliziosi tartufi, semplici e velocissimi da realizzare. Abbiamo visto la ricetta qui ma l'abbiamo modificata, da veri ubriaconi, aggiungendo al caffè della crema anche il rhum. Il risultato è stato ottimo e molto gradito al capitano Lunetto, che a volte alza un po' il gomito (vedi foto sotto...), essendo un vero intenditore di.....acqua fresca 😜!!

Ecco dunque gli ingredienti:
200 gr di savoiardi
250 gr mascarpone
50 gr zucchero al velo
mezza tazzina di caffè+mezza di rhum creola (deve essere una tazzina piccola da caffè)
cacao amaro
crema al cioccolato Novi 

E il procedimento: 
ridurre in polvere i biscotti usando un tritatutto. In una ciotola mescolare lo zucchero al mascarpone, mescolare caffè e rhum creola e aggiungere al mascarpone per ottenere una crema liscia (non versare subito tutto il liquido, tenerne un po' da parte per poter valutare la consistenza, dopo aver aggiunto i biscotti). Aggiungere quindi la polvere di biscotti e amalgamare. Si deve ottenere un composto duro, da poter maneggiare. Mettere in frigo il composto per mezz'ora. Trascorso il tempo, riprendetelo e prendete un pizzico di impasto, fate una mezza noce nel cavo della mano, mettete un cucchiaino di crema Novi all'interno e ricoprite con altro impasto formando una pallina. Rigiratela nel cacao amaro.
Procedete così fino a terminare l'impasto. Ponete i tartufi in frigo per almeno mezz'ora prima di gustarli.
Si conservano in frigo, ma in questo caso vanno tolti dal frigo e tenuti a temperatura ambiente per un paio d'ore prima di servirli.

I mitici tartufi:

Ed ecco il capitano durante una delle sue bevute (di acqua !!!)




lunedì 18 settembre 2017

La focaccia ai formaggi di Lillano

E ora una ricetta salata! Ce l’ha suggerita Lillano Zambuto (Lilly per gli amici), un topo amico del capitano Lunetto e degli altri abitanti della collina, in particolare di quelli “volati sulla luna”, ma sempre presenti nei nostri cuori! Lilly, dai racconti che ce ne fa il capitano, è un topo alto un metro e venti, nato a Bolognola, sui monti azzurri, emigrato nella grande Mela (New York) e tornato da un po’ di anni sulla Luna per gestire “loschi traffici”. A breve potrete leggere le sue avventure e quelle di tutti gli abitanti della collina in una apposita sezione del blog! Vi divertirete e vi appassionerete! Ma ora torniamo alla ricetta, che, Lillano ci dice, è della sua cara nonna Peppa Zambuto.

Ecco gli ingredienti:
Per la pasta
200 gr farina 0 bio

35 gr burro
sale

1 uovo bio

pepe

9 gr di lievito di birra

30 gr parmigiano grattugiato

poca acqua tiepida per sciogliere il lievito

una puntina di zucchero

Per il ripieno
100 gr stracchino

30 gr circa di parmigiano grattugiato

4 fette di scamorza non affumicata o mozzarella a fette confezionata (o formaggio dello stesso tipo)

Procedimento:
In una ciotola mescolate la farina col burro sbriciolandolo con le mani. Fate la fontana con la farina e mettete dentro l’uovo, mescolate con il sale, il pepe e il parmigiano, usando una forchetta. Ora aggiungete il lievito sciolto in poca acqua tiepida (a cui avrete aggiunto anche la punta di un cucchiaino di zucchero). Se la pasta è troppo dura aggiungete ancora un po’ di acqua. Dovrete avere, impastando poi con le mani, una palla liscia e non appiccicosa, ma morbida. Mettetela a lievitare nel forno con la luce accesa, coprendo la ciotola con la pellicola trasparente per 30-40 minuti. Una volta che sarà lievitata, dividetela in due parti, la più piccola che sia sufficiente a coprire la torta una volta stesa col mattarello. Stendetela la più grande in una sfoglia del diametro pari al fondo della teglia (max 23 cm), più l’altezza dei bordi, di due cm, perciò di circa 27 cm di diametro. Foderate la taglia di carta forno e adagiatevi la pasta, aggiustando i bordi in modo che aderiscano alla teglia. Ora riempite l’interno con i formaggi, mettete un po’ di sale e pepe. Poi stendete la pasta rimasta in una sfoglia del diametro sufficiente a coprire la torta e adagiatela sulla torta stessa. Richiudete il bordo sopra la copertura in modo che la torta sia sigillata. Spargete sopra la torta un po’ di sale. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, finché la pasta non sarà dorata. Sformate e servite tiepida. Comunque è buonissima anche fredda!

Di seguito le foto della mitica focaccia:





N.B. Se volete ottenere un sapore ancora più sublime potete usare come parmigiano grattugiato, il parmareggio stick, grattugiandolo. Noi abbiamo usato quello ieri, quando l'abbiamo cucinata e il risultato è stato davvero super !!

La torta zuppetta di mademoiselle Lilù

Salve cari amici, oggi vogliamo darvi la ricetta di questa torta squisita, che fonde il sapore della pasta frolla con quello della “zuppetta napoletana”, ossia pandispagna bagnato col alchermes e farcito di crema pasticcera! Una prelibatezza.

Ecco per voi gli ingredienti:
Per la frolla
300 gr farina 00 bio
120 gr burro
75 gr zucchero
1 uovo e un tuorlo bio
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 vanillina
Per il ripieno
Pandispagna (si può acquistare quello da forno già pronto di almeno 20 cm di diametro)
Alchermes q.b
Per la crema
2 uova e 2 tuorli bio 
100 gr di zucchero
50 gr fecola di patate
1 vanillina
500 ml latte

Zucchero al velo quanto basta per la copertura
Procedimento
In una ciotola lavorate il burro a pezzetti con la farina, amalgamando con le mani. Fate una piccola fontana e mettete all’interno lo zucchero, l’uovo, il tuorlo, il lievito e la vanillina. Impastate prima con una forchetta, poi con le mani e fate una palla omogenea. Mettete nella pellicola alimentare e riponete in frigo. Intanto preparate la crema. Battete le uova e i tuorli con lo zucchero, aggiungete la vanillina e pian piano la fecola. Ora aggiungete il latte (che avrete riscaldato senza farlo bollire) a filo, evitando che si formino grumi. Poi mettete sul fuoco e fate addensare. La crema non deve risultare troppo dura. Mettetela a raffreddare. Una volta fredda, riprendete la pasta frolla dal frigo. Dividetela in due parti, una delle quali più piccola, sufficiente per fare la copertura della torta (la teglia da utilizzare deve essere da 21-22 cm di diametro al massimo, con i bordi apribili). Stendete la parte più grande su un foglio di carta forno, fatela del diametro di 31 cm (ossia il diametro più 5 cm per il bordo della torta). Capovolgetela e adagiatela nella teglia precedentemente imburrata e infarinata. Togliete la carta forno e sistemate i bordi in modo che aderiscano alla teglia stessa. Adesso mettete all'interno un disco di pan di spagna alto circa mezzo centimetro del diametro di 20 cm. Bagnatelo con l'alchermes e versatevi sopra la crema ormai fredda (la quantita' della crema e' abbondante, percio' considerate che ne avanzera' circa una coppetta. Infatti dovete lasciare lo spazio per completare con il pandispagna e la pasta frolla). Ricoprite la crema con un altro disco di pandispagna dello stesso diametro e dello stesso spessore e bagnatelo con l'alchermes. Stendete quindi la restante pasta frolla in un disco del diametro sufficiente a coprire la torta. Usate per stendere la pasta sempre la carta forno. Ora adagiate la pasta di copertura sulla torta, capovolgendola e togliendo la carta forno. Richiudete il bordo della torta sulla superficie, in modo che la torta sia ben chiusa e non si veda più il pandispagna bagnato. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 35-40 minuti, e comunque finché la frolla non sarà dorata. Sfornate, lasciate raffreddare un po' la torta e quindi toglietela dallo stampo e mettetela a raffreddare su un vassoio. Lasciatela freddare completamente e prima di gustarla spolverizzate la superficie con abbondante zucchero al velo. Si conserva in frigo e anche fredda è buonissima. Per gustarla al top dopo averla messa in frigo, toglietela un'oretta prima per far riprendere la pasta frolla.  Buon appetito!
Ecco le foto della mitica torta:





Ed eccone una fetta:

E questa è mademoiselle Lilù, ispiratrice, vista la sua dolcezza, della mitica torta:

domenica 10 settembre 2017

I cookies di Madama Chloe'

Oggi vogliamo darvi la straordinaria ricetta dei cookies, favolosi biscotti americani preparati con gli ingredienti presi dal blog Anice e cannella, modificata su consiglio di Madama Chloe' (la nostra pelosa cagnetta) nel procedimento. Lei infatti ci ha suggerito telepaticamente come realizzarli in modo che abbiano la tipica forma "sbrozzosa" dei biscottoni americani, e poi ci ha ispirato a tentare anche la versione "hard", ossia l'apoteosi del cooky. Si tratta di un biscotto cooky ripieno di crema Novi: divino !! Questi biscotti sono anche semplici da fare e visto la squisitezza del sapore di grande soddisfazione.

Ecco gli ingredienti:

185 gr di burro morbido
185 gr di zucchero
200 gr di gocce di cioccolato fondente
1 bustina di vanillina
370 gr di farina 00 bio
1 uovo e 1 tuorlo bio
5 gr di lievito in polvere per dolci 
2 gr di bicarbonato
1 vanillina
crema Novi

Procedimento:

Lavorare a crema il burro morbido (tolto prima dal frigo) con lo zucchero. Unire il tuorlo e l'uovo, il pizzico di sale e la farina mescolata precedentemente col lievito e il bicarbonato. Aggiungere le gocce di cioccolato e la vanillina. Impastare con le mani sul tavolo infarinato. Formare una palla e avvolgere nella pellicola alimentare. Mettere a riposare in frigo per circa 30-40 minuti. Trascorso il tempo cominciare a fare i biscotti. Serve un cerchio bucato che permetta di delimitare la grandezza del biscotto. Esistono degli appositi cerchi di metallo che servono per tagliare i biscotti. Siccome noi non avevamo questo attrezzo abbiamo usato la parte alta di una vaschetta rotonda di alluminio che abbiamo ritagliato con le forbici (vedi ultima foto).

A questo punto riempite il cerchio di pezzettini di pasta che unirete gli uni agli altri fino a formare un biscotto.Togliere il cerchio e proseguire con gli altri. Per i cookies ripieni invece va messa della pasta schiacciata con le dita nel cerchio stendendola col dito a formare dei bordini. Riempire con la crema Novi e richiudere con pezzettini di pasta uno vicino all'altro. Quando si inizia a fare i biscotti accendere il forno a 180 gradi. Mano a mano che si realizzano i biscotti metterli su carta forno in frigo fintanto che il forno non arriva a temperatura. Cominciare a infornarli. Cuocere i cookies 15 minuti sopra e sotto e 1 minuto sopra finché saranno dorati. Per quelli ripieni cuocere per 16 minuti sopra e sotto e 1, 2 minuti solo sopra, facendoli sempre dorare ben bene. Togliere dal forno e farli raffreddare completamente.
Ecco i mitici cookies:
E i cookies ripieni:

Buon appetito !!
Ecco il cerchio di alluminio usato per fare i biscotti.
E infine Madama Chloé che ci ha ispirato il procedimento per realizzare questi sublimi biscottoni:


lunedì 4 settembre 2017

Torta con pasta di nocciole "Piemontesina bella"

Nei giorni scorsi eravamo alla ricerca di una ricetta dolce da realizzare con la pasta di nocciole che abbiamo comprato poco meno di un anno fa online, utilizzata più volte per fare delle golosissime ricette, e che volevamo finire. Così ci siamo imbattute in una fufflosa alla pasta di nocciole e abbiamo deciso di partire da questa ricetta per realizzare una golosissima torta, poi ribattezzata "Piemontesina bella". Il nome l'abbiamo scelto perché la pasta di nocciole che abbiamo utilizzato è di nocciole igp del Piemonte e questo tipo di pasta di nocciole è fondamentale per ottenere risultati strepitosi in fatto di sapore ! Noi l'abbiamo acquistata dallo Scoiattolo rosso, azienda agricola piemontese che vende online i suoi prodotti. Siamo convinte che la pasta in questione sia fondamentale per una riuscita ottimale della torta perché le nocciole piemontesi hanno un sapore molto diverso dalle classiche nocciole che si trovano al centro e al sud di Italia: decisamente molto, ma molto più buono !! 

Ecco gli ingredienti:

  • 180 gr di farina 00 bio

  • 4 uova bio

  • 180 gr di zucchero di canna bio

  • 140 gr di pasta di nocciole piemontesi igp

  • 80 gr di olio di semi di mais

  • mezza bustina di lievito per dolci

  • 1 cucchiaio di succo di limone

  • mezza  fialetta di aroma al limone

  • 1 vanillina

  • 1 pizzico di sale

  • Per la farcitura:

  • 400 ml di panna vegetale Hoplà

  • cacao amaro quanto pasta

  • pasta di nocciole piemontesi igp quanto basta

Procedimento:

Mescolare farina, lievito, zucchero, vanillina, un pizzico di sale. Fare una fontana e mettere al centro 4 tuorli, la mezza fialetta di aroma al limone, l'olio, la pasta di nocciole. Mescolare bene con un cucchiaio. Montare 4 albumi a neve ferma aggiungendo un cucchiaio di succo di limone. Aggiungere delicatamente le chiare montate a neve mescolando con una spatola con movimenti circolari. Versare l'impasto in una tortiera di carta alimentare da 18 cm di diametro e cuicere in forno preriscaldata a 170° per circa 45-50 minuti. Fare la prova dello stuzzicadenti. Farla raffreddare completamente (noi l'abbiamo cucinata nel pomeriggio e la farcitura l'abbiamo realizzata la mattina dopo). Dividete quindi la torta a metà. Montate 200 ml di panna Hoplà e aggiungete il cacao amaro fino a che otterrete una crema marrone chiaro (come si vede in foto). Montate gli altri 200 ml di panna e aggiungete in questo caso la pasta di nocciole, fino a che non avrete ottenuto una crema beige che sappia di nocciole. Farcite la torta (la superficie di uno dei due dischi ottenuti) con ciuffetti di panna al cacao e panna alla pasta di nocciole. Richiudete la torta e farcite la superficie a piacere (noi avevamo meno panna e non abbiamo avuto la possibilità di ricoprirla tutta di panna al cacao e panna alla pasta di nocciole alternate, ma consigliamo di farlo). La torta è pronta per essere gustata. Per conservarla basta metterla in una tortiera in frigorifero e mano a mano che i giorni passano, la torta diventa sempre più buona. La pasta di nocciole piemontesi igp che abbiamo utilizzato è così buona che tra il sapore della torta, della panna al cacao e della panna alla pasta di nocciole, sembrava di mangiare una torta farcita con crema gianduia !!!

Buon appetito con la dolce "Piemontesina bella"!!

Ecco le foto:



La siesta del Capitano dopo la lettura

Pubblichiamo di seguito la foto del capitano della Mobile Suit che si riposa dopo la lettura di un romanzo di Banana Yoshimoto. Non è bellissimo ? La Mobile con la sua atmosfera serena e accogliente facilita il rilassamento ed è facilissimo lasciarsi cullare dalla luce soffusa che entra dalla finestra socchiusa, fino ad abbandonarsi alla siesta !! E il nostro Capitano dagli occhi di cielo ce lo dimostra !!
Rifatevi gli occhi !! 

 


lunedì 21 agosto 2017

Crocchette di riso e tonno con cuore di formaggio

Eccoci di nuovo qui, questa volta per un piatto salato. L'altra sera volevamo una cena sfiziosa ma non complicata da cucinare. e così ci siamo inventate queste buonissime crocchette di riso. Una versione diversa e saporita delle classiche crocchette di riso con ripieno di formaggio e prosciutto cotto. Si tratta di saporite crocchette di riso e tonno (con il tonno tutta la crocchetta è più saporita senza dover arrivare a mordere "il cuore" della stessa !) Sono facili da realizzare e sono buonissime !!

Ecco gli ingredienti per 11 crocchette:

250 gr di riso integrale Scotti
2 dadi biologici di verdure
1 litro di acqua per fare il brodo in cui verrà cotto il riso
3 scatolette di tonno all'olio di oliva piccole Mareblu
mozzarella a fettine fine (se si vuole un "cuore" più saporito si può sostituire con pecorino dolce, non stagionato)
sale
2 uova (una per l'impasto di riso e tonno e una per girare le crocchette)
pane grattugiato

Procedimento:

Lessare il riso nel brodo ottenuto facendo sciogliere i due dadi in 1 litro di acqua. Aggiungere anche un pizzico di sale se necessario (il riso deve essere saporito). Cuocere finché non è ben cotto (non deve essere al dente, ma parecchio cotto: deve ritirare tutta l'acqua). Far raffreddare. Aggiungere tre scatolette di tonno all'olio di oliva scolato bene e sminuzzato con una forchetta. Mescolare bene e poi aggiungere al composto un uovo sbattuto, sempre mescolando. A questo punto si può cominciare a fare le crocchette. Prendere un po' di impasto con le mani. Fare un buco al centro con il dito e mettere il formaggio, richiudere con altro impasto di riso, tonno e uovo e passare tra le mani per creare una palla. Passare in un uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato. Porre mano a mano su una teglia da forno rivestita con carta forno. Infornare in forno già caldo a 180 ° per circa 15 minuti. Lasciar raffreddare (più sono fredde e più sono saporite).
Sono davvero buone, facili da fare e leggere (sono cotte al forno e non fritte).
Da leccarsi i baffi !

Eccole:

 


giovedì 10 agosto 2017

La treccia golosa

Ancora una ricetta golosa con la cioccolata, stavolta però da usare in tavolette da 100 grammi, in particolare si tratta di due tavolette Novi alla giuanduia che costituiscono il cuore pulsante e dolce di questa morbissima treccia!

Ecco gli ingredienti:

Ingredienti

250 gr di farina manitoba

1 uovo piccolo

125 gr di yogurt magro senza lattosio

mezzo cucchiaio di miele

20 ml di olio di semi di mais

12 gr di lievito di birra

1 pizzico di zucchero 

1 pizzico di sale

2 cucchiaiate di latte tiepido 

60 gr di zucchero

vanillina

un tuorlo allungato con un po' di latte per spennellare 

2 tavolette di cioccolata gianduia Novi

Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un pizzico di zucchero. Mettere nel robot tutti gli ingredienti e infine il lievito sciolto. Impastare con le fruste per lievitati fino ad ottenere un impasto liscio e appiccicoso. Tirare fuori l'impasto aiutandosi con una spatola, usando pochissima farina per impastarlo sul piano di lavoro. Fare una palla e mettere a lievitare in un recipiente di vetro spolverizzato di farina e coperto con pellicola alimentare, in forno con la luce accesa per 5 ore. Riprendere l'impasto staccandolo con poca farina dalla pellicola (si appiccica alla pellicola perché cresce moltissimo) e dal recipiente. Impastate con il minimo di farina indispensabile perché la pasta deve rimanere morbida. Poi stendetela a forma di rettangolo, dello spessore di 3-4 mm. Al centro posizionate le due tavolette di cioccolata, in modo che abbiano sotto e sopra un bordo di almeno 7 cm di pasta e sui lati almeno 10 cm. Ora tagliate sui lati delle strisce inclinate in diagonale verso il basso, dal bordo esterno laterale del rettangolo di pasta fino alla tavoletta di cioccolata. Fatelo da entrambi i lati. Sotto e sopra lasciate dei rettangoli di pasta, ritagliando i tringoli di pasta in eccesso che si formano con la prima striscia dall'alto e l'ultima dal basso. Ora ripiegate i bordi di sotto e di sopra sulla cioccolata e poi chiudete la striscia di ciascun lato sulla cioccolata, incrociandola con quella corrispondente dell'altro lato. Avrete così una treccia. Spennellate col tuorlo sbattuto mescolato col latte, cercando di chiudere eventuali buchetti della treccia pizzicando la pasta. Lasciate lievitare la treccia in luogo tiepido per un'altra ora. Poi cuocete in forno preiriscaldato ventilato a 160° per circa 15 minuti. La treccia dovrà avere un bel colore dorato. Se la mangiate appena raffredata, la cioccolata all'interno sarà morbida, ma se la lasciate riposare al fresco per un giorno, l'interno  custodirà per voi un cuore di cioccolato da mordere!

Ecco la mitica tracciona:

 Eccola aperta:


La lampada fatata della Mobile Suit

Salve, amici ! Oggi vogliamo inserire le foto della nuova lampada che abbiamo realizzato per la nostra Mobile Suit. Avevamo bisogno infatti di una lampada con luce soffusa per le sere nel petit "living" della nostra casetta mobile, che non attirasse, dalle finestre aperte, insetti volanti vari che, richiamati dalla luce, si addossano alle zanzariere.
Avendo poco spazio e con la necessità di mettere la lampada in un preciso punto "libero" della casetta, non poggiata, ma sospesa (abbiamo utilizzato il posto dove era posizionato il piccolo estintore, inutile fuori da un campeggio) e non trovando niente di niente in commercio (dure ricerche su internet), abbiamo deciso di realizzarla da sole !! Così, facendo rivivere oggetti legati alla nostre giornate prima del terremoto, che stavano nella casa lesionata, ha preso vita questa splendida lampada fatata.
La luce che fa e l'atmosfera che crea è molto rilassante e magica.
Il lampioncino di vetro e metallo che era sul camino della vecchia casa con dentro una candela ha ripreso vita con pigne, frutta secca, rametti e allegre coccinelle, attaccati all'esterno. Jolie ha realizzato il piccolo impianto interno con la lampadina, dipingendo la base della stessa di color oro e decorandolo con lustrini argentati e poi cercavamo una magica presenza che vegliasse sulla nostra nuova vita e ci portasse un po' di fortuna dopo il terremoto che ha scombussolato la nostra quotidianità.
Volevamo acqustare una fata in resina, ma non abbiamo trovato niente. Ci siamo allora ricordate di due dolcissimi folletti che ci erano stati regalati dalla nostra cara e dolce mamma e che erano nella casa lesionata.
E così le due magiche presenze sono diventate gli abitanti della lampada fatata, appesi a leggeri e lucenti fili di rame.
Ora speriamo che la lampada ci porti tanta fortuna in vista della ricostruzione sulla Collina dei mici !!
Di seguito le foto della lampada:

   La lampada di giorno

Ed ecco la lampada in notturna, non è magica ?

 

martedì 8 agosto 2017

La piadina dolce o salata

Buongiorno! Siamo di nuovo qui per darvi la ricetta della piadina, dolce o salata. Nel primo caso di solito noi la riempiamo con la crema al cioccolato Novi e la chiudiamo a mo' di calzone prima di metterla sulla piastra (va bene anche una padella antiaderente possibilmente senza bordo). Quandi la passiamo in cottura da un lato e dell'altro e appena tolta dal fuoco la spolverizziamo di zucchero al velo. Nel caso in cui invece vogliate farcire la piadina col salato (prosciutto, formaggio, verdure grigliate), dovete cuocere la piadina aperta, da un lato e dall'altro. Quando sarà cotta, appena raffredata potrete farcila e poi ripiegarla in due e mangiarla!

Ecco le dosi per 8 piadine:
500 grammi di farina 0
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito chimico per pizze salate
40 grammi di burro
250 ml d'acqua 

Ed ecco il procediamento:
Impastate il burro a piccoli pezzi con la farina, utilizzando le mani, poi aggiungete l'acqua, il sale e il lievito,  e amalgamate usando una forchetta. Dovete ottenere una pasta non appiccicosa, che dividerete in otto panetti uguali. Stendete ciascuno a forma di cerchio, dello spessore di pochi millemetri, e la piadina è pronta. Cuocete a seconda di come volete farcire come spiegato sopra.

Ecco la foto della nostra piadina dolce alla crema al cioccolato Novi: sublime!

lunedì 7 agosto 2017

Dark cake al triplo cioccolato: la torta di Drusilla

Salve, cari amici, siamo di nuovo con voi per condividere la ricetta di una torta "very strong" al triplo cioccolato, tuttavia adatta a questa calda estate, perché realizzata senza cottura e da mangiare fredda, o, se preferite, freddissima, come un vero semifreddo. E' dedicata a Drusilla, la nostra gattina tutto pepe, la nostra dark and white lady, perché dotata di un carattere forte e indipendente, amante dei safari a caccia di topolini di cui fa strage!
Abbiamo rielaborato un po' una ricetta trovata in rete, aggiungendo qualche piccola modifica in chiave tutto-ciok. Ed ecco a voi la Dark cake!

L
e dosi:

350 grammi di biscotti tipo Digestive
100 grammi di cioccolata extra fondente Novi,
30 grammi di burro
250 grammi di mascarpone 
150 grammi di panna montata vegetale dolce
una confezione da 200 grammi di cioccolata Novi spalmabile
50 grammi di cioccolata gianduia Novi

I
l procedimento:

tritate finemente i biscotti usando un robot da cucina. Unite alla polvere ottenuta il cioccolato extra fondente, previamente fuso insieme con il burro su fiamma dolce. Amalgamare bene e ottenere un composto piuttosto mollicoso. Utilizzare uno stampo circolare di carta per dolci da 18 centimetri di quelli che si trovano in commercio già pronti (per esempio per fare le colombe, i panettoni, ecc.), metterlo su un piatto e versarvi il composto di biscotti e cioccolato, lasciandone da parte circa un quarto. Foderare il fondo (spessore circa 1 cm) e i lati (spessore circa 1,5 cm). Mettete lo stampo in freezer per mezz'ora, mentre preparate la crema.
Unite il mascarpone alla crema spalmabile, montate la panna.  Aggiungete la panna montata con delicatezza, per non smontarla. Usate una spatola e mescolate con delicatezza dal basso verso l'alto. Ora riprendete la base della torta dal freezer, riempitela con la crema e inserite nella crema la cioccolata gianduia novi, tagliata in piccoli cubetti, in modo che vengano sommersi dalla crema. Ricoprite la torta con l'impasto di biscotti avanzato, in modo che la crema non si veda più. Ora coprite la torta e mettetela in frigo per almeno un giorno. A questo punto sarà pronta per essere gustata. Staccate il bordo laterale di carta e infine togliete il fondo di carta e adagiate la torta su un vassoio. Se invece preferite mangiarla come semifreddo, tenetela  un giorno in freezer, toglietela almeno un quarto d'ora di prima di mangiarla e gustatela in questa versione super- fresh!

Qui sotto le foto della mitica Dark cake, e di Drusilla, la lady ispiratrice del mitico dolce!







mercoledì 26 luglio 2017

Gli okonomiyaki (frittelle giapponesi) di Attilino

Lunedì sera abbiamo cucinato gli okonomiyaki. Avendo un'amica giapponese, Mai, abbiamo avuto anche la possibilità di cucinarli a partire dagli ingredienti già preparati giapponesi (essenzialente bustina di farina, aroma di brodo, gamberetti soffiati) a cui andavano aggiunti ingredienti freschi come uova, cavolo verza, porro ecc. e dalla busta abbiamo desunto le quantità degli ingredienti. Ecco allora la ricetta di queste gustose frittelle giapponesi (sono quelle che cucinava Marrabbio in Kiss me Licia), variante di Tokio. Queste frittelle gustose, ma non aggressive, salate, ma con il gusto "dolce" dato dal porro, dal cavolo verza, dalla maionese e dalla salsa di soia sono dedicate al nostro caro micetto Attila, il dolcissimo, che è ancora con noi sulla Collina.

Ingredienti per 2 okonomyiyaki:
100 gr di farina manitoba
160 ml di brodo di verdure
gamberetti lessati a rondelle piccole a piacere
2 uova
un bel pizzico di sale
300 gr di cavolo verza tagliato a pezzettini
1 porro tagliato a pezzettini
4 fettine fine fine di arista di maiale (se si vuole si può fare la variante al pesce sostituendo il maiale con fettine di salmone affumicato)

Per guarnire:
maionese
salsa di soia giapponese (o in sostituzione ketchup)
Se si vuole alghe liofilizzate

Procedimento:
Mescolare la farina con il brodo con una frusta. Aggiungere anche il pizzico di sale e le 2 uova e mescolare sempre con la frusta. Aggiungere i gamberetti, il cavolo verza e il porro, mescolando bene con un cucchiaio. Far scaldare bene una padella antiaderente precedentemente bagnata con un po' di olio di semi utilizando un foglio di carta da cucina (l'olio non deve più vedersi sulla superficie). Versare metà del composto e compattarlo facendone una frittella spessa con una spatola di legno. Lasciar cuocere scoperto un minuto e aggiungere sopra le fettine di carne. Lasciar cuocere scoperto per altri due minuti. Poggiare sopra la padella un coperchio piatto e rovesciare la frittella. Rimetterla nella padella facendola scivolare dal coperchio, aiutandosi con la spatola. Far cuocere coperta per 4 minuti. Rigirare ancora sempre con l'aiuto del coperchio e far cuocere altri 3 minuti scoperta. Impiattare. Cuocere l'altro okonomiyaki usando lo stesso procedimento. Guarnire con maionese e salsa di soia giapponese creando un reticolato sovrapposto. Se si vuole spolverizzare con le alghe (Jolie l'ha mangiata con le alghe, da vero "aninale marino"! Petite semplice).

Ecco le foto. L'okonomiyaki di Jolie:

  Ed ecco quello di Petite senza alghe:

Il nostro dolce angioletto Attilino 🐱:




Le dolci gaufres del Capitano

Nei giorni scorsi abbiamo cucinato un buonissimo dolcetto originario del Belgio, ma diffuso anche nella parte nord della Francia (noi lo abbiamo mangiato quando siamo andate a Charleville, per visitare la casa museo di Rimbaud) e ormai anche a Parigi (l'ultima volta che siamo state a Parigi lungo le Champs-Elysees c'erano molti chischetti di gaufres). Hanno una forma simile alle ferratelle abruzzesi, ma sono molto più morbide e più spesse e hanno un sapore delicato di vaniglia. Si fanno con una apposita macchina con due griglie quadrettate una sopra e una sotto che si chiudono una sull'altra. Noi l'abbiamo acquistata su internet qualche anno fa. Di seguito postiamo la ricetta e le foto. Le gaufres, che si guarniscono con panna, marmellata, cioccolata o per esempio gelato, sono davvero buone e vanno mangiate qualche ora dopo averle cotte, meglio il giorno dopo (basta conservarle in frigo avvolte nella carta forno e poi nella stagnola alimentare e riscaldarle cinque, dieci secondi con la macchinetta con cui sono state cotte). Noi le abbiamo dedicate al Capitano della nostra Mobile Suite che addolcisce le nostre giornate coi suoi limpidi occhi azzurri !

Ingredienti per circa 9 gaufres:
4 uova bio
80 gr di burro fuso
1 vanillina
250 ml di latte
250 gr di farina 00 bio
50 gr di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per guarnire: crema di cioccolata, marmellata, panna, ecc.

Procedimento:
Battere lo zucchero con i tuorli fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere piano piano metà farina mescolata al lievito, il burro fuso, un po' di latte, la vanillina, il sale e il resto della farina e del latte. Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli delicatamente al composto con una spatola. Versare un mestolo colmo di pastella su ciascuna delle due piastre riscaldate al massimo e richiudere la macchinetta abbassando la temperatura. Quando la gaufre è dorata, girarla e richiudere la macchinetta. Proseguire fino ad esaurinento del composto. Dopo alcune ore o il giorno dopo riscaldare le guafres con la macchinetta e guarnirle. Noi abbiamo messo cioccolata Novi, marmellata bio senza zucchero Arigoni alle fragoline di bosco e sopra qualche ciuffetto di panna spray. Una vera delizia, degna del dolce Capitano !

Ecco le dolci gaufres pronte per essere gustate:

Ecco le gaufres appena cotte:

La macchinetta per fare le gaufres:

 Il bel capitano dagli occhi di cielo:



lunedì 10 luglio 2017

Biscotti giganti ai mirtilli rossi

Salve a tutti, cari amici! Oggi vogliamo condividere con voi una ricetta della nostra cara mamma, i biscotti ai mirtilli rossi. Sono dei biscotti grandi, friabili, molto appetitosi, resi ancora più golosi dai mirtilli rossi. Potete trovare le bustine di mirtilli rossi disidratati nei centri commerciali.

Ecco gli ingredienti:
200 gr di farina 00
100 gr di manitoba
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 uovo
140 ml di olio di semi
80 gr di zucchero
1 fialetta di aroma di vaniglia
80 gr di mirtilli rossi disidratati
yogurt magro

Ed ecco il procedimento:
Unire l'olio con lo zucchero, utilizzando la frusta elettrica a bassa velocità. Aggiungere la metà delle farine e il lievito, poi la vaniglia. usare la farina rimasta per infarinare i mirtilli e unirli poi al composto. Utilizzare qualche cucchiaino di yogurt magro per amalgamare la pasta. Deve raggiungere la consistenza della pasta frolla. Fare un "serpente" di pasta dello spessore di 5 cm, avvolgerlo nella pellicola trasparente e metterla in frigo per 45 minuti. Togliere dal frigo e tagliare il "serpente" in tanti dischi dello spessore di 2 cm. Cuocere a forno preriscaldato a 180° per 15 20 minuti, i biscotti devono rimanere chiari, appena dorati.
lasciarli raffreddare completamente prima di addentarli!


Ecco la foto dei mitici biscottoni: buon appetito!


lunedì 26 giugno 2017

Torta super ciok di ricotta e cioccolato in crema

Siamo di nuovo con voi per una super ricetta che vede la cioccolata protagonista indiscussa del gusto. Per i super golosi questa ricetta sarà un regalo unico!
Questa torta è nata dalla rielaborazione di una ricetta letta in rete. Abbiamo modificato le dosi della farina e della cioccolata e aggiunto anche la vanillina. Il risultato è stata un'esplosione di gusto, festa delle papille e del cuore (i veri golosi ci capiranno).

Eccovi gli ingredienti:
350 gr di farina
100 ml di olio
150 zucchero semolato
1 bustina di vanillina
8 gr di lievito per dolci
3 uova
150 gr di cioccolato Novi extra fondente
1 barattolo di crema gianduia Novi
250 gr di ricotta vaccina

Questo il procedimento:
Fate la fontana con la farina in una ciotola, mettete al centro le uova con lo zucchero, cominciate ad amalgamare uova e zucchero con un cucchiaio di legno, aggiungete l'olio, la vanillina e il lievito e continuate a lavorare la pasta, prendendo piano piano anche la farina. Amalgamate bene fino a ottenere una pasta morbida, che potrete maneggiare con un po' di difficoltà, ma non stendere col mattarello perché troppo morbida. Mettetela in una teglia (tenetene un po' per la copertura) rivestita di carta forno e con le mani sporche di farina stendetela sul fondo e fatela aderire anche ai bordi. Ora stendete con un cucchiaio un po' di crema Novi sul fondo, fino a coprirlo.
Preparate l'interno della torta unendo la ricotta, tre cucchiai di crema gianduia Novi e un etto di cioccolata fondente tagliata a pezzettini.
Mettere l'impasto nella teglia, sopra la cioccolata. Ora coprite la torta con la pasta avanzata, facendo tanti dischi irregolari (palline schiacciate) per coprire la superficie lasciando degli spazi vuoti. Completate distribuendo sopra 50 gr di cioccolata fondente tagliata a pezzettini.
Infornate a 180° in forno preriscaldato per 30 minuti, finché la torta sarà ben dorata. Sfornate e lasciate raffreddare. Se la mangiate a questo punto la cioccolata sopra e all'interno sarà fusa. Se la metterete una mezz'ora in frigo, quando la addenterete sentirete la cioccolata solidificata. A voi la scelta. E' ottima comunque!






Eccovi le foto della super delizia!

Ritorno alla collina dei tre angeli con la coda

Dopo l'esilio forzato in un piccolo giardino di Osteria Nuova, a causa del terremoto, i tre angeli con la coda, da marzo, sono tornati sull'amata collina, dove, a distanza di poco tempo, sono stati raggiunti dalle affezionate padroncine, grazie alla mobile suit.
Ora Chloé, Sasha e Lilù hanno una nuova casetta, e tanto tanto spazio per correre e divertirsi, con un giardino tutto per loro. Lì si divertono a giocare e a "cacciare" malcapitate lucertole, sfortunate talpe e agguerriti e intoccabili ricci. Sono di nuovo felici!
Ecco una foto della nuova casetta e dei mitici tre !!!



Che ne dite? Bella, eh?

Panna, yogurt, ciliegie e fantasia: le coppe di Fiocchino

Oggi vogliamo suggerivi una ricetta per realizzare delle coppe squisite, fresche e facilissime da fare. Poiché uno degli ingredienti fondamentali è la panna, le abbiamo dedicate al nostro dolce husky, Sasha, delicato e bianco come un fiocco di neve (da qui il soprannome di Fiocchino con cui lo chiamiamo).

Ecco gli ingredienti:
200 ml panna da montare
140 gr yogurt greco 
zucchero a velo 
marmellata di ciliegie q.b.
biscotti VitaG Galbusera (o altri dello stesso tipo ai cereali con gocce di cioccolata).

Ecco il procedimento.
Spezzettate un po' di biscotti non troppo fini. Con le briciole ottenute riempite il fondo di bicchiere, di quelli alti da bibita (lo strato di biscotti deve essere più o meno alto due dita).
Montate la panna e una volta fatto, aggiungete lo yogurt con molta delicatezza per non smontarla e un po' di zucchero a velo per dolcificare la crema. Mettetene uno strato (alto due dita) nel bicchiere, poi mettere uno strato di marmellata (questa volta circa un dito), poi panna, marmellata e ancora panna. Decorate con altri biscotti sbriciolati. Coprite il bicchiere con la pellicola trasparente e mettete in frigo per qualche ora. Servite le coppe fredde. Gustatele, saranno squisite!

Ecco la foto delle mitiche coppe di Fiocchino

Ed ecco il dolce Sasha, Fiocchino per gli amici, che le ha ispirate...non è bellissimo?


martedì 20 giugno 2017

Biscottini di frolla viennese (alla Lilù)

Lo scorso fine settimana ci siamo cimentate nella realizzazione di deliziosi biscottini di pasticceria, di quelli che si vedono nelle vetrine, decorati in modo delizioso, con granella di zucchero, ciliegine e cioccolata. Noi abbiamo optato per la decorazione al cioccolato, ma potete sbizzarrirvi per decorali usando tutta la vostra fantasia. La pasta è la frolla viennese, una pasta da realizzare con le fruste elettriche e poi distribuire con la sacca a poche. Con un po' di attenzione avrete ottimi risultati.

Ecco gli ingredienti:
40 gr di albume
80 ml di olio di semi
75 gr di zucchero al velo
aromi (vaniglia, limone, arancia, quello che preferite)
150gr di farina
1 cucchiaino raso di lievito per dolci

Procedimento:
Battete lo zucchero al velo con l'olio usando le fruste elettriche per 2 minuti. Aggiungete l'albume e continuate a montare per altri 2 minuti.
A questo punto aggiungete l'aroma scelto.
Ora mettete a poco a poco la farina mescolata col lievito, sempre mescolando con le fruste elettriche. Alla fine, quando il composto sarà amalgamato, dovrete avere una pasta abbastanza dura, ma non maneggiabile con le mani, non troppo fluida, ma utilizzabile, con un po' di fatica, per la sacca a poche. Mettetene qualche cucchiaio nella sacca con un beccuccio grande a stella e cominciate a realizzare i biscottini delle forme che preferite, su una placca da forno antiaderente di una grandezza adatta ad essere riposta in frigo. Guarnite i biscottini con granella di zucchero, mandorle o ciliegie rosse. Ora ponete in frigo la placca del forno per mezz'ora. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 10 minuti, poi abbassate a 170° e cuocete per altri 5 minuti. I biscotti dovranno dorare solo sotto e sui bordi. Toglieteli dal forno e lasciateli un po' raffreddare. Poi staccateli con delicatezza. Se volete guarnire i biscotti al cioccolato (invece che con le altre decorazioni suggerite sopra), dopo averli fatti freddare immergeteli per metà nel cioccolato fuso (per realizzarlo fate sciogliere in un pentolino 100 gr di cioccolato fondente a cui avrete aggiunto due o tre fiocchetti di burro) e poneteli ad asciugare sulla carta forno. Poi riponeteli in frigo finché il cioccolato non si sarà solidificato. E ora stupite i vostri amici con un invito per il thè davvero speciale!

Ecco la foto dei biscottini decorati al cioccolato, belli vero?


Di seguito la "signorinella" con la coda a cui ci siamo ispirati per questi graziosi biscottini :-)





mercoledì 14 giugno 2017

La torta bouquet di rose

Ieri era il compleanno della nostra cara mammina e per festeggiarla abbiamo realizzato questa splendida torta a strati, buonissima e molto valorizzata esteticamente dalla particolare decorazione, semplice da realizzare. Vogliamo condividerla con voi.

Ingredienti per la torta:
un pan di spagna da 450 gr
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
3 bicchieri di latte (da circa 180-200 ml)
1 bustina di vanillina
100 gr cioccolato fondente
sciroppo di zucchero e rhum

Ingredienti per la farcitura:
200 ml panna
200 gr cioccolato bianco
100 ml panna
colorante in gel (noi abbiamo usato il viola)

Procedimento:
Fare la crema battendo i tuorli con lo zucchero finché diventeranno spumosi, aggiungere la farina mescolando bene e poi il latte, senza fare grumi, infine la vanillina. Mettere su fuoco moderato e portare a bollore mescolando. La crema si addenserà, farla bollire per tre minuti e spegnere. Fuori dal fuoco aggiungere la cioccolata e farla sciogliere completamente.
Preparate lo sciroppo di zucchero (circa un piatto) sciogliendo in acqua calda 3 o 4 cucchiai di zucchero. Aggiungere a piacere il rhum. Tagliare il pan di spagna in tre dischi; bagnatene ciascuno con lo sciroppo al rhum. Sul primo disco spalmate metà della crema al cioccolato, appoggiatevi l'altro disco e ripetete l'operazione. Richiudete la torta con l'ultimo disco. Mettetela in frigo in attesa di preparare la crema per la copertura.
Ora preparate la copertura. Mettere 200 ml di panna sul fuoco e appena spicca il bollore toglietela dai fornelli e aggiungete il cioccolato bianco spezzettato, facendolo fondere completamente. Fatela raffreddare e poi mettetela in frigo finché non sarà ben fredda, ma non indurita. Montatela con le fruste aggiungendo il colorante in gel. Montate il resto della panna e amalgamatela a quella colorata, con grazia, senza smontarla.
Con una sacca a poche con un beccuccio grande a stella, decorate la torta facendo delle rose (basterà tracciare delle spirali partendo dal centro), riempiendo i piccoli spazi vuoti che si creano tra una rosa e l'altra con minuscoli fiorellini di crema. L'effetto sarà stupendo. Riponete di nuovo in frigo la torta per una notte prima di gustarla. Buon appetito!


Ecco la torta in tutto il suo splendore!

giovedì 8 giugno 2017

La marmellata di ciliegie

Ecco la ricetta di una nuova marmellata, sempre realizzata utilizzando le buonissime e saporitissime "ciliegione" (formato extra-large!) del nostro albero. E' una confettura squisita e rapida da fare. Potete utilizzare il fruttapec 1:1 se la volete più dolce, quello 2:1 se la volete meno dolce. Infatti nella seconda opzione la dose di zucchero è dimezzata.

Gli ingredienti:
1 Kg di ciliegie lavate e private del picciolo e del nocciolo
1 kg di zucchero (o 500 gr se usate il Fruttapec 2:1)
1 busta di Fruttapec 1:1 (o una busta di Fruttapec 2:1)

Procedimento:
Tagliate le ciliegie a pezzi non troppo piccoli. Mettete le ciliegie in una pentola alta e a freddo aggiungete lo zucchero e il Fruttapec. Mescolate e poi mettete sul fuoco a fiamma vivace. Continuate a mescolare finché non bollirà. A questo punto, continuando a mescolare, lasciate bollire (il bollore deve essere spiccato!) per 3 minuti. Ora togliete dal fuoco, mescolate per un po' per eliminare la schiuma e versate nei vasetti di vetro puliti. Una volta che la marmellata si sarà raffreddata (ci vuole circa un giorno), se volete conservarla  per un anno sterilizzate i vasetti in acqua bollente (deve coprirli del tutto!) per 15 minuti.
Ecco la foto della marmellata nei vasetti.