sabato 9 dicembre 2017

Profiterole dei tre angeli

Eccoci di nuovo insieme. Stavolta vi proponiamo una ricetta dolce chic e golosa, che abbiamo dedicato ai nostri tre angeli con la coda, Chloe' (nera come il cioccolato fondente che ricopre questo squisito dolce), Lilu' (color caramello che richiama la crema diplomatica giallo chiaro dei bignè) e Sasha (bianco come i ciuffetti di panna che impreziosiscono questo splendido dessert). Quella che vi proponiamo è una ricetta completa, a partire dalla preparazione dei bignè (quelli fatti a casa sono inconparabilmente più buoni di quelli che si trovano in commercio) fino alla realizzazione del profiterole da servire.
Ingredienti
Per i bignè:
50 gr di burro
50 gr di farina 00 bio
2 uova bio
1 pizzico di sale
75 gr di acqua
Per la crema:
2 tuorli bio
2 cucchiai di farina 00 bio
2 cucchiai di zucchero
1 vanillina
2 bicchieri di latte (circa 360 ml di latte)
250 ml di panna da montare non zuccherata senza lattosio
Per la copertura:
200 gr di cioccolato fondente Novi
200 ml di panna da montare non zuccherata senza lattosio
Procedimento
Preparare i bignè in questo modo: in una pentola mettere l'acqua a riscaldare. Aggiungere il burro e il sale. Portare a ebollizione. Abbassare la fiamma e aggiungere poi la farina mescolando; quando la pasta si stacca dalle pareti della pentola togliere dal fuoco e aggiungere una alla volta le uova continuando a mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea. Far riposare 10 minuti. Con un cucchiaino bagnato di volta in volta in un bicchiere d'acqua fare tanti mucchietti distanziati e metterli su una placca da forno foderata di carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 25,30 minuti fino a che non saranno di un bel colore dorato scuro. Togliere dal forno e far raffreddare. Nel frattempo preparare la crema diplomatica battendo 2 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere vanillina e mano a mano la farina e il latte. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamemte con un cucchiaio di legno fino a farla rapprendere evitando che si formino grumi. Farla bollire qualche minuto fino a che provandola non si sentirà più il sapore di farina. Farla raffreddare completamente. Montare a neve ferma la panna e unirla con una spatola alla crema mescolando dal basso verso l'alto delicatamente per evitare che la panna si smonti. Fare un buchetto con il manico del cucchiaino su ogni bignè e riempirli con la crema diplomatica usando una sacca a poche. Mettere sul fuoco 200 ml di panna fino a sfiorare il bollore. Su fuoco bassissimo aggiungere alla panna il cioccolato fatto a pezzettini mescolando con un cucchiaio. Immergere ciascun bignè tenendolo dalla base con le dita nella glassa al cioccolato tolta da fuoco. Disporre i bignè ricoperti su un vassoio formando una piramide. Lasciar raffredare in frigorifero. Guarnire con fiocchetti di panna montata.
E voila !




lunedì 6 novembre 2017

Marmellata di castagne (alias crema di marroni)

Nonostante quest'anno non siamo riuscite a trovare le castagne da raccogliere (nel bosco dove di solito ci recavamo quest'anno non ce n'era l'ombra, forse la produzione è stata molto limitata per la siccità), abbiamo deciso di fare la marmellata di castagne (che si può definire anche crema di marroni, tanto è buona e può quindi essere mangiata come una crema col cucchiaino !) Così siamo andate alla Castagnata di Montemonaco, un paesino dei nostri amati Sibillini, e abbiamo comprato le castagne, che ci hanno assicurato erano state raccolte nei boschi proprio intorno il paese. Il prezzo, caro rispetto a quello che si può trovare in giro, ci ha fatto capire che la qualità non si può svendere (le castagne incrociate con quelle cinesi o giapponesi che si trovano nei supermercati, super lucidate e senza sapore sono uno schiaffo alla bontà e al gusto !) Infatti il sapore di quelle comprate a Montemonaco, una volta lessate e poi trasformate in marmellata, ci ha confermato che si trattava di castagne locali, raccolte proprio come lo facevamo noi, alcune più grandi e altre più piccole, non quei marroni super giganti che poi non sanno di niente. Ecco quindi di seguito la ricetta di questa splendida crema di marroni !
Ingredienti:
1 kg di castagne locali (la quantità si riferisce alle castagne pronte, lessate e sbucciate. Nel caso di castagne locali, di solito con pellicina inserita a volte nelle parti della polpa e quindi difficile da togliere, c'è parecchio scarto, almeno 800 gr, quindi consigliamo di comprare 2 kg di castagne)
1 Kg di zucchero
4 etti di acqua
2 bustine di vanillina
1 bicchierino scarso di rum creola
una manciatina di sale grosso
2 foglie di alloro
Procedimento:
Mettere a lessare le castagne in acqua, salare con una manciatina di sale grosso e aggiungere 2 foglie di alloro.
Far cuocere per almeno 45 minuti (provarne una per vedere se sono cotte prima di spegnere). Lasciarle nell'acqua bollente. Cominciare a sbucciarle prima possibile perché devono rimanere calde per facilitare l'operazione. Tirarne su qualcuna con un cucchiaio e il resto lasciarle nell'acqua calda. Per sbucciarle, con un coltello intaccare la buccia dura sulla parte posteriore e poi toglierla tutta. Poi togliere con delicatezza la pellicina. A volte la pellicina (di solito per le castagne locali che sanno di bosco e non sono insipide) è infilata nelle parti stesse della polpa perché il frutto ha delle "pieghette" interne, non è liscio, quindi non è facile levarla, bisogna avere pazienza e spesso la castagna non rimane integra. Non è comunque un problema perché poi le castagne pulite vanno passate al passaverdure (usare il cerchio di metallo con i buchi più larghi). Ottenuta la purea di castagne, mettere in una pentola alta 4 etti di acqua e aggiungere 1 kg di zucchero. Arrivato a bollore, far bollire per 10 minuti. Aggiungere quindi mano a mano con un cucchiaio la purea di castagne, mescolando sempre per evitare che si formino grumi e portare a bollore. Bollire per circa 25-30 minuti. Fare la prova su un piattino mettendo un cucchiaino di marmellata (soffiateci sopra per farla raffreddare e se la marmellata cade con difficoltà dal cucchiaino, allora è pronta). A noi questa volta ha cotto circa 25 minuti. Aggiungere mescolando 2 bustine di vanillina e infine un bicchierino scarso di rum creola. Invasare la marmellata in vasetti già lavati (consigliamo di riempire bene i vasetti per facilitare il sottovuoto). Mettere un cucchiaino di rum creola sopra la superficie della marmellata in ogni vasetto. Chiudere i vasetti e rovesciarli per circa 5 minuti, poi rimetterli nella posizione normale. Dopo poco i coperchi scendono e si crea il sottovuoto. Noi per poter conservare a lungo la marmellata di castagne la bolliamo poi per 15 minuti in acqua (ossia arrivato a bollire deve poi bollire per un quarto d'ora). 
Postiamo di seguito le foto.
La marmellata in fieri:


E  infine eccola già nei vasetti, pronta !! Buon appetito !!


giovedì 2 novembre 2017

I dolci di Halloween 2017

Il 31 ottobre scorso, dopo la pausa forzata causata dai terribili avvenimenti sismici dell'anno scorso, che hanno sconvolto la nostra vita quotidiana, ci siamo riprese un altro pezzettino di normalità, con una festicciola di Halloween nella nostra casetta mobile. Così, riprendendo la tradizione degli anni passati, abbiamo cucinato dei buonissimi e bellissimi dolcetti di Halloween, visto un film horror, letto racconti della paura e intagliate due zucche da brivido ! E' stata una bella festicciola ! I dolci erano buonissimi e da super golose non ci siamo fatte mancare nemmeno le fave dei morti, comprate in una panetteria rinomata, i cioccolatini al rum Cuba e quelli cioccolato fondente e arancia della Venchi. Il tutto innaffiato da uno squisito Irish coffe-chocolate, preparato con estro appositamente per l'occasione.
Postiamo di seguito le ricette dei dolcetti e dell'Irish e le foto.
Innanzi tutto abbiamo deciso di realizzare i cake pops di Halloween, ispirandoci alla ricetta presente su Giallo Zafferano. Per realizzare questi buonissimi dolcetti gli ingredienti sono:
- 100 gr circa di pan di spagna
- 100 gr di torta al cioccolato (noi abbiamo usato la ricetta della torta della foresta nera)
- 2 cucchiai scarsi di marmellata all'albicocca
- 230 gr circa di cioccolato bianco Novi
- 60 gr di panna per dolci
- colorante arancione
- 50 gr circa di cioccolato fondente Novi
- stecchini lunghi e spessi da cucina
- tasche da pasticciere usa e getta
Prima di tutto bisogna sbriciolare in due recipienti separati le due torte. Poi biosgna aggiungere 1 cucchiaio scarso di marmellata di albicocche per ogni recipiente e impastare con le mani. Con i due impasti si devono fare delle palline di circa 30 gr l'una. Nel frattempo sciogliere un po' di cioccolato bianco. Tagliare gli stecchini alla lunghezza desiderata e immergere ogni punta nel cioccolato fuso, poi infilzare in ciascuna pallina fino alla metà di ognuna per ottenere cake pops. Mettere e a riposare per almeno mezz'ora in freezer. Riscaldare la panna e prima che arrivi a bollore aggiungere 200 gr di cioccolato bianco e farlo sciogliere completamente. Immergere una parte dei cake pops nel cioccolato fuso, avendo cura di far ricadere quello in eccesso nella pentola con un po' di pazienza (il procedimento non è dei più semplici, perché il cioccolato che è piuttosto fluido - per evitare che le palline si rompano - tende a continuare a scendere). Aggiungere una goccia di colorante arancione al cioccolato bianco fuso rimasto e mescolare. Immergere i restanti cake pops nel cioccolato arancione. Mano a mano che si ricoprono, i cake pops vanno riposti su un vassoietto ricoperto di carta forno e vanno lasciati rapprendere completamente. Fondere un po' di cioccolato bianco. Con una tasca da pasticciere usa e getta (di quelle di plastica che si possono ritagliare e fare più piccole), creare le "bende" per i cake-pops mummia. Fondere il cioccolato fondente e con un'altra tasca cominciare a fare le decorazioni (occhi) alle mummie, (occhi, naso, bocca) ai fantasmi e alle zucche, nonché ad altre facce da mostri. Lasciar rapprendere mettendo i cake pops diritti in bicchieri con dentro qualcosa che permetta agli stessi di stare fermi e ai bicchieri di non rovesciarsi (noi abbiamo usato una mela !) Per la preparazione abbiamo cucinato i cake pops il 30 pomeriggio. Poi la mattina abbiamo fatto le decorazioni per averli pronti nel pomeriggio del 31.
Abbiamo poi realizzato le dita di strega, dei biscottini semplici ma buoni, la cui ricetta è presente sempre nel blog Giallo Zafferano. In questo caso ci siamo attenute alla ricetta, che potete leggere qui (abbiamo solo dimezzato le dosi). Abbiamo poi realizzati i biscotti teschio. Anche in questo caso ci siamo attenute alla ricetta di Giallo Zafferano, a parte il fatto che abbiamo sostituito la farina di nocciole con quella di mandorle e dimezzando le dosi. Segnaliamo però che i biscotti vanno messi un po' distanti l'uno dall'altro. Altrimenti avendo molto burro e allargandosi in cottura, si attaccano. Inoltre, appena cotti,  e quindi ancora morbidi, può essere necessario ripassare i tagli del naso e i buchi delle orbite che, in cottura, un po' si perdono.
Per finire abbiamo preparato i cup cakes fantasmini super golosi, di cui potete trovare la ricetta qui.
Per l'Irish, abbiamo messo insieme la ricetta di quello al caffè e di quello al cioccolato per ottenere un sublime Irish coffee-chocolate. Per preaparne due tazzine grandi gli ingredienti sono:
- una tazzina scarsa di rum creola,
- una bustina di preparato per cioccolata in tazza (quantità per 100 ml di latte);
- una tazzina e 1/4 da caffè di caffè bollente;
- panna spray.
Far rapprendere il preparato per cioccolata in tazza, aggiungendo 100 ml di latte; aggiungere il caffè bollente e infine il rum creola e versare nelle due tazze. Guarnire con panna spray e gustare subito.
Postiamo ora sotto le foto della bellissima tavola ("tavolina", trattandosi di casetta mobile !) con i dolcetti. Non sono belli ? E sono buonissimi, lo assicuriamo noi, super golose !!

La tavola di Halloween 2017 (con tanto di micio sullo sfondo: 2° foto !):




I cake pops zucca, fantasmi, mummie e mostri:


Le dita della strega a formare una mano paurosa: 

I biscotti teschio:

 E infine i cup cakes fantasmini !


A chiudere questo post le due zucche a guardia della casetta mobile, la zucca grande accesa e la lanterna di Halloween, da noi appositamente realizzata per l'occasione !


giovedì 26 ottobre 2017

La marmellata di mele della nostra dolce mammina

La nostra cara mamma, cuoca provetta, ha provato a fare la marmellata di mele e il risultato è stato davvero ottimo. E' davvero buona, sembra di mangiare la mela ridotta in purea e dolcificata. Visto che si tratta di una marmellata che difficilmente si trova in commercio, abbiamo deciso di postare la ricetta per tutti quelli che volessero realizzarla.
Eccola:
ingredienti:
1 Kg di mele gialle
500 gr di acqua
una bustina di fruttapec 2:1
500 gr di zucchero
procedimento:
tagliare a pezzetti le mele private del torsolo e aggiungere 500 gr di acqua. Far cuocere 20 minuti e poi unire la bustina di fruttapec. Portare a ebollizione e bollire per 1 minuto. Con il frullatore a immersione frullare bene il tutto. Aggiungere 500 gr di zucchero e far bollire per 15 minuti. Versare calda nei vasetti precendetemente lavati e asciugati. Capovolgerli per 5 minuti. Per conservarla a lungo, si può sterilizzare facendo bollire i vasetti in acqua per 15 minuti.
Questa marmellata è ottima da gustare sulle fette biscottate. Non è dolcissima e mantiene una consistenza di purea, non è dolce e quasi caramellata come succede spesso per le confetture di frutta, per cui si può anche utilizzare come ripieno per strudel o dolci di questo tipo. Noi per esempio ci abbiamo fatto una splendida treccia-strudel di cui potete leggere la ricetta a questo link.

mercoledì 25 ottobre 2017

Treccia-strudel irresistibile

Buongiorno ! Eccoci di nuovo qui per postare la ricetta di un mitico, insuperabile, irresistibile dolce, da noi battezzato Treccia-strudel. Si tratta di un lievitato con dentro ripieno di marmellata alla mela e pezzi di cioccolato fondente (per il sapore richiama quindi nel ripieno uno strudel goloso). Per la pasta ci siamo ispirate alla treccia alla marmellata di lamponi di Benedetta Parodi che abbiamo cucinato più volte.
Il dolce tra l'altro è molto facile da realizzare, ma il risultato è sublime. La pasta morbida, profumata alla vaniglia, avvolge un ripieno da fine del mondo. La marmellata di mele è opera della nostra cara mamma. E' davvero buonissima e a questo link trovate la ricetta. Sembra di mangiare una mela zuccherata e ridotta in crema. Abbiamo quindi pensato di associare ad essa dei pezzetti di cioccolato fondente, per ottenere una sorta di strudel super goloso.

Ecco gli ingredienti:
per la pasta:
325 gr di farina 00 bio
125 ml di latte tiepido
la metà di un uovo sbattuto bio
12 gr di lievito per dolci
50 gr di zucchero
60 gr di burro fuso
1 vanillina
per il ripieno:
1 vasetto di marmellata di mele
una stecca da 100 gr di cioccolato fondente Novi
per la copertura:
zucchero di canna integrale bio

Procedimento:
Sciogliere in una terrina nel latte tipedio il lievito. Aggiungere lo zucchero, l'uovo, il burro intipedito, la vanillina e la farina lavorando l'impasto prima con il cucchiaio di legno poi con le mani sul piano di lavoro. La pasta deve rimanere molto morbida (noi, per evitare che la pasta venga dura, ogni volta che facciamo una pasta lievitata, non mettiamo tutta la farina indicata, ma ne lasciamo un po' perché poi la utilizzaimo per spolverare il tavolo quando impastiamo in modo da non aggiungerne altra). Lasciare lievitare per un'ora in un recipiente infarinato e coperto con pellicola alimentare, in un luogo tiepido (per esempio accanto a un termosifone).  Riprendere la pasta e stenderla con un mattarello sopra un foglio di carta forno in una forma rettangolare con uno spessore di circa mezzo centimetro. Segnare la pasta con uno stampo da plumcake in modo da avere l'idea della sagoma intorno a cui praticare i tagli col coltello. Bisogna infatti fare tanti tagli obliqui a destra e a sinistra della sagoma impressa dalla teglia da plumcake, entrambi nello stesso verso (si ottengono delle lingue di pasta su entrabi i lati). All'interno della sagoma mettere la marmellata di mele e il cioccolato fondente Novi tagliato e pezzetti non troppo piccoli. Cominciare a richiudere le lingue di pasta a mo' di treccia sopra il centro del dolce in modo da ricoprire il ripieno, a partire dalle estremità superiore e inferiore che vanno lasciate in un pezzo unico. Spennellare con il restante uovo sbattutto e ricoprire con lo zucchero di canna. Infornare in forno caldo a 180° per circa 25 minuti, finché il docle non risulterà ben dorato. Pappare !!

Ecco la treccia-strudel tagliata (e già assaggiata 😋):

domenica 8 ottobre 2017

Brioche al burro "La poderosa"

Eccoci di nuovo con voi per darvi la ricetta di un dolce lievitato. Si tratta di una sofficissima brioche al burro, che a cottura ultimata è così "poderosa" da assomigliare ai famosi autobus inglesi rossi a due piani, tanto è lievitata. Il suo sapore è delicato, non troppo dolce, ottima per la colazione con la marmellata, la cioccolata o anche nella sua sofficissima morbidita'!!!

Gli ingredienti:

250 gr farina 00 bio
250 gr manitoba
60 gr burro fuso
80 gr zucchero
180 gr latte
1 vanillina
2 uova bio
3 gr lievito di birra
1cucchiaino di zucchero di canna integrale bio 
1 tuorlo d'uovo bio battuto con un po' di latte per spennellare.

Procedimento:

Sciogliere il lievito in metà latte tiepido con il cucchiaino di zucchero di canna integrale. Sciogliere nell' altra metà del latte, che riscalderete ancora un po', il burro tagliato a pezzetti. Fate la fontana mescolando le farine e al centro mettete lo zucchero, il latte col lievito, un uovo alla volta, poi il latte in cui avete sciolto il burro, dopo averlo fatto intiepidire, e la vanillina. Lavorate con un forchetta prendendo pian piano parte della farina. Quindi quando sara possibile impastate con le mani aiutandovi con la farina fino ad ottenere una palla che metterete in una ciotola coperta dalla pellicola trasparente. Mettetela nella parte inferiore del forno spento con la luce accesa e fate lievitare per una notte (12 ore). La mattina seguente, trascorso il tempo, formate un panetto e mettetelo in una teglia da plum-cake con la carta da forno. Spennellate col tuorlo sbattuto a cui avrete aggiunto due cucchiai di latte e lasciate lievitare per altre due ore sempre nella parte inferiore del forno spento con la luce accesa, coperto da un canovaccio. Mettete a cuocere in forno statico preriscaldato nel ripiano piu' basso a 180 gradi per circa trenta minuti. Se si dovesse scurire troppo sopra prima di fine cottura coprire con carta di alluminio. Fate la prova con uno stecchino moooolto lungo e se cotto sfornate. Lasciatelo raffreddare e sbranatelo!!!

Ecco le foto dell "autobus" a due piani:



La "poderosa" vista da davanti:





martedì 19 settembre 2017

I tartufi ubriachi al cioccolato del Capitano Lunetto

Oggi vi diamo la ricetta di questi deliziosi tartufi, semplici e velocissimi da realizzare. Abbiamo visto la ricetta qui ma l'abbiamo modificata, da veri ubriaconi, aggiungendo al caffè della crema anche il rhum. Il risultato è stato ottimo e molto gradito al capitano Lunetto, che a volte alza un po' il gomito (vedi foto sotto...), essendo un vero intenditore di.....acqua fresca 😜!!

Ecco dunque gli ingredienti:
200 gr di savoiardi
250 gr mascarpone
50 gr zucchero al velo
mezza tazzina di caffè+mezza di rhum creola (deve essere una tazzina piccola da caffè)
cacao amaro
crema al cioccolato Novi 

E il procedimento: 
ridurre in polvere i biscotti usando un tritatutto. In una ciotola mescolare lo zucchero al mascarpone, mescolare caffè e rhum creola e aggiungere al mascarpone per ottenere una crema liscia (non versare subito tutto il liquido, tenerne un po' da parte per poter valutare la consistenza, dopo aver aggiunto i biscotti). Aggiungere quindi la polvere di biscotti e amalgamare. Si deve ottenere un composto duro, da poter maneggiare. Mettere in frigo il composto per mezz'ora. Trascorso il tempo, riprendetelo e prendete un pizzico di impasto, fate una mezza noce nel cavo della mano, mettete un cucchiaino di crema Novi all'interno e ricoprite con altro impasto formando una pallina. Rigiratela nel cacao amaro.
Procedete così fino a terminare l'impasto. Ponete i tartufi in frigo per almeno mezz'ora prima di gustarli.
Si conservano in frigo, ma in questo caso vanno tolti dal frigo e tenuti a temperatura ambiente per un paio d'ore prima di servirli.

I mitici tartufi:

Ed ecco il capitano durante una delle sue bevute (di acqua !!!)




lunedì 18 settembre 2017

La focaccia ai formaggi di Lillano

E ora una ricetta salata! Ce l’ha suggerita Lillano Zambuto (Lilly per gli amici), un topo amico del capitano Lunetto e degli altri abitanti della collina, in particolare di quelli “volati sulla luna”, ma sempre presenti nei nostri cuori! Lilly, dai racconti che ce ne fa il capitano, è un topo alto un metro e venti, nato a Bolognola, sui monti azzurri, emigrato nella grande Mela (New York) e tornato da un po’ di anni sulla Luna per gestire “loschi traffici”. A breve potrete leggere le sue avventure e quelle di tutti gli abitanti della collina in una apposita sezione del blog! Vi divertirete e vi appassionerete! Ma ora torniamo alla ricetta, che, Lillano ci dice, è della sua cara nonna Peppa Zambuto.

Ecco gli ingredienti:
Per la pasta
200 gr farina 0 bio

35 gr burro
sale

1 uovo bio

pepe

9 gr di lievito di birra

30 gr parmigiano grattugiato

poca acqua tiepida per sciogliere il lievito

una puntina di zucchero

Per il ripieno
100 gr stracchino

30 gr circa di parmigiano grattugiato

4 fette di scamorza non affumicata o mozzarella a fette confezionata (o formaggio dello stesso tipo)

Procedimento:
In una ciotola mescolate la farina col burro sbriciolandolo con le mani. Fate la fontana con la farina e mettete dentro l’uovo, mescolate con il sale, il pepe e il parmigiano, usando una forchetta. Ora aggiungete il lievito sciolto in poca acqua tiepida (a cui avrete aggiunto anche la punta di un cucchiaino di zucchero). Se la pasta è troppo dura aggiungete ancora un po’ di acqua. Dovrete avere, impastando poi con le mani, una palla liscia e non appiccicosa, ma morbida. Mettetela a lievitare nel forno con la luce accesa, coprendo la ciotola con la pellicola trasparente per 30-40 minuti. Una volta che sarà lievitata, dividetela in due parti, la più piccola che sia sufficiente a coprire la torta una volta stesa col mattarello. Stendetela la più grande in una sfoglia del diametro pari al fondo della teglia (max 23 cm), più l’altezza dei bordi, di due cm, perciò di circa 27 cm di diametro. Foderate la taglia di carta forno e adagiatevi la pasta, aggiustando i bordi in modo che aderiscano alla teglia. Ora riempite l’interno con i formaggi, mettete un po’ di sale e pepe. Poi stendete la pasta rimasta in una sfoglia del diametro sufficiente a coprire la torta e adagiatela sulla torta stessa. Richiudete il bordo sopra la copertura in modo che la torta sia sigillata. Spargete sopra la torta un po’ di sale. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, finché la pasta non sarà dorata. Sformate e servite tiepida. Comunque è buonissima anche fredda!

Di seguito le foto della mitica focaccia:





N.B. Se volete ottenere un sapore ancora più sublime potete usare come parmigiano grattugiato, il parmareggio stick, grattugiandolo. Noi abbiamo usato quello ieri, quando l'abbiamo cucinata e il risultato è stato davvero super !!

La torta zuppetta di mademoiselle Lilù

Salve cari amici, oggi vogliamo darvi la ricetta di questa torta squisita, che fonde il sapore della pasta frolla con quello della “zuppetta napoletana”, ossia pandispagna bagnato col alchermes e farcito di crema pasticcera! Una prelibatezza.

Ecco per voi gli ingredienti:
Per la frolla
300 gr farina 00 bio
120 gr burro
75 gr zucchero
1 uovo e un tuorlo bio
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 vanillina
Per il ripieno
Pandispagna (si può acquistare quello da forno già pronto di almeno 20 cm di diametro)
Alchermes q.b
Per la crema
2 uova e 2 tuorli bio 
100 gr di zucchero
50 gr fecola di patate
1 vanillina
500 ml latte

Zucchero al velo quanto basta per la copertura
Procedimento
In una ciotola lavorate il burro a pezzetti con la farina, amalgamando con le mani. Fate una piccola fontana e mettete all’interno lo zucchero, l’uovo, il tuorlo, il lievito e la vanillina. Impastate prima con una forchetta, poi con le mani e fate una palla omogenea. Mettete nella pellicola alimentare e riponete in frigo. Intanto preparate la crema. Battete le uova e i tuorli con lo zucchero, aggiungete la vanillina e pian piano la fecola. Ora aggiungete il latte (che avrete riscaldato senza farlo bollire) a filo, evitando che si formino grumi. Poi mettete sul fuoco e fate addensare. La crema non deve risultare troppo dura. Mettetela a raffreddare. Una volta fredda, riprendete la pasta frolla dal frigo. Dividetela in due parti, una delle quali più piccola, sufficiente per fare la copertura della torta (la teglia da utilizzare deve essere da 21-22 cm di diametro al massimo, con i bordi apribili). Stendete la parte più grande su un foglio di carta forno, fatela del diametro di 31 cm (ossia il diametro più 5 cm per il bordo della torta). Capovolgetela e adagiatela nella teglia precedentemente imburrata e infarinata. Togliete la carta forno e sistemate i bordi in modo che aderiscano alla teglia stessa. Adesso mettete all'interno un disco di pan di spagna alto circa mezzo centimetro del diametro di 20 cm. Bagnatelo con l'alchermes e versatevi sopra la crema ormai fredda (la quantita' della crema e' abbondante, percio' considerate che ne avanzera' circa una coppetta. Infatti dovete lasciare lo spazio per completare con il pandispagna e la pasta frolla). Ricoprite la crema con un altro disco di pandispagna dello stesso diametro e dello stesso spessore e bagnatelo con l'alchermes. Stendete quindi la restante pasta frolla in un disco del diametro sufficiente a coprire la torta. Usate per stendere la pasta sempre la carta forno. Ora adagiate la pasta di copertura sulla torta, capovolgendola e togliendo la carta forno. Richiudete il bordo della torta sulla superficie, in modo che la torta sia ben chiusa e non si veda più il pandispagna bagnato. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 35-40 minuti, e comunque finché la frolla non sarà dorata. Sfornate, lasciate raffreddare un po' la torta e quindi toglietela dallo stampo e mettetela a raffreddare su un vassoio. Lasciatela freddare completamente e prima di gustarla spolverizzate la superficie con abbondante zucchero al velo. Si conserva in frigo e anche fredda è buonissima. Per gustarla al top dopo averla messa in frigo, toglietela un'oretta prima per far riprendere la pasta frolla.  Buon appetito!
Ecco le foto della mitica torta:





Ed eccone una fetta:

E questa è mademoiselle Lilù, ispiratrice, vista la sua dolcezza, della mitica torta:

domenica 10 settembre 2017

I cookies di Madama Chloe'

Oggi vogliamo darvi la straordinaria ricetta dei cookies, favolosi biscotti americani preparati con gli ingredienti presi dal blog Anice e cannella, modificata su consiglio di Madama Chloe' (la nostra pelosa cagnetta) nel procedimento. Lei infatti ci ha suggerito telepaticamente come realizzarli in modo che abbiano la tipica forma "sbrozzosa" dei biscottoni americani, e poi ci ha ispirato a tentare anche la versione "hard", ossia l'apoteosi del cooky. Si tratta di un biscotto cooky ripieno di crema Novi: divino !! Questi biscotti sono anche semplici da fare e visto la squisitezza del sapore di grande soddisfazione.

Ecco gli ingredienti:

185 gr di burro morbido
185 gr di zucchero
200 gr di gocce di cioccolato fondente
1 bustina di vanillina
370 gr di farina 00 bio
1 uovo e 1 tuorlo bio
5 gr di lievito in polvere per dolci 
2 gr di bicarbonato
1 vanillina
crema Novi

Procedimento:

Lavorare a crema il burro morbido (tolto prima dal frigo) con lo zucchero. Unire il tuorlo e l'uovo, il pizzico di sale e la farina mescolata precedentemente col lievito e il bicarbonato. Aggiungere le gocce di cioccolato e la vanillina. Impastare con le mani sul tavolo infarinato. Formare una palla e avvolgere nella pellicola alimentare. Mettere a riposare in frigo per circa 30-40 minuti. Trascorso il tempo cominciare a fare i biscotti. Serve un cerchio bucato che permetta di delimitare la grandezza del biscotto. Esistono degli appositi cerchi di metallo che servono per tagliare i biscotti. Siccome noi non avevamo questo attrezzo abbiamo usato la parte alta di una vaschetta rotonda di alluminio che abbiamo ritagliato con le forbici (vedi ultima foto).

A questo punto riempite il cerchio di pezzettini di pasta che unirete gli uni agli altri fino a formare un biscotto.Togliere il cerchio e proseguire con gli altri. Per i cookies ripieni invece va messa della pasta schiacciata con le dita nel cerchio stendendola col dito a formare dei bordini. Riempire con la crema Novi e richiudere con pezzettini di pasta uno vicino all'altro. Quando si inizia a fare i biscotti accendere il forno a 180 gradi. Mano a mano che si realizzano i biscotti metterli su carta forno in frigo fintanto che il forno non arriva a temperatura. Cominciare a infornarli. Cuocere i cookies 15 minuti sopra e sotto e 1 minuto sopra finché saranno dorati. Per quelli ripieni cuocere per 16 minuti sopra e sotto e 1, 2 minuti solo sopra, facendoli sempre dorare ben bene. Togliere dal forno e farli raffreddare completamente.
Ecco i mitici cookies:
E i cookies ripieni:

Buon appetito !!
Ecco il cerchio di alluminio usato per fare i biscotti.
E infine Madama Chloé che ci ha ispirato il procedimento per realizzare questi sublimi biscottoni:


lunedì 4 settembre 2017

Torta con pasta di nocciole "Piemontesina bella"

Nei giorni scorsi eravamo alla ricerca di una ricetta dolce da realizzare con la pasta di nocciole che abbiamo comprato poco meno di un anno fa online, utilizzata più volte per fare delle golosissime ricette, e che volevamo finire. Così ci siamo imbattute in una fufflosa alla pasta di nocciole e abbiamo deciso di partire da questa ricetta per realizzare una golosissima torta, poi ribattezzata "Piemontesina bella". Il nome l'abbiamo scelto perché la pasta di nocciole che abbiamo utilizzato è di nocciole igp del Piemonte e questo tipo di pasta di nocciole è fondamentale per ottenere risultati strepitosi in fatto di sapore ! Noi l'abbiamo acquistata dallo Scoiattolo rosso, azienda agricola piemontese che vende online i suoi prodotti. Siamo convinte che la pasta in questione sia fondamentale per una riuscita ottimale della torta perché le nocciole piemontesi hanno un sapore molto diverso dalle classiche nocciole che si trovano al centro e al sud di Italia: decisamente molto, ma molto più buono !! 

Ecco gli ingredienti:

  • 180 gr di farina 00 bio

  • 4 uova bio

  • 180 gr di zucchero di canna bio

  • 140 gr di pasta di nocciole piemontesi igp

  • 80 gr di olio di semi di mais

  • mezza bustina di lievito per dolci

  • 1 cucchiaio di succo di limone

  • mezza  fialetta di aroma al limone

  • 1 vanillina

  • 1 pizzico di sale

  • Per la farcitura:

  • 400 ml di panna vegetale Hoplà

  • cacao amaro quanto pasta

  • pasta di nocciole piemontesi igp quanto basta

Procedimento:

Mescolare farina, lievito, zucchero, vanillina, un pizzico di sale. Fare una fontana e mettere al centro 4 tuorli, la mezza fialetta di aroma al limone, l'olio, la pasta di nocciole. Mescolare bene con un cucchiaio. Montare 4 albumi a neve ferma aggiungendo un cucchiaio di succo di limone. Aggiungere delicatamente le chiare montate a neve mescolando con una spatola con movimenti circolari. Versare l'impasto in una tortiera di carta alimentare da 18 cm di diametro e cuicere in forno preriscaldata a 170° per circa 45-50 minuti. Fare la prova dello stuzzicadenti. Farla raffreddare completamente (noi l'abbiamo cucinata nel pomeriggio e la farcitura l'abbiamo realizzata la mattina dopo). Dividete quindi la torta a metà. Montate 200 ml di panna Hoplà e aggiungete il cacao amaro fino a che otterrete una crema marrone chiaro (come si vede in foto). Montate gli altri 200 ml di panna e aggiungete in questo caso la pasta di nocciole, fino a che non avrete ottenuto una crema beige che sappia di nocciole. Farcite la torta (la superficie di uno dei due dischi ottenuti) con ciuffetti di panna al cacao e panna alla pasta di nocciole. Richiudete la torta e farcite la superficie a piacere (noi avevamo meno panna e non abbiamo avuto la possibilità di ricoprirla tutta di panna al cacao e panna alla pasta di nocciole alternate, ma consigliamo di farlo). La torta è pronta per essere gustata. Per conservarla basta metterla in una tortiera in frigorifero e mano a mano che i giorni passano, la torta diventa sempre più buona. La pasta di nocciole piemontesi igp che abbiamo utilizzato è così buona che tra il sapore della torta, della panna al cacao e della panna alla pasta di nocciole, sembrava di mangiare una torta farcita con crema gianduia !!!

Buon appetito con la dolce "Piemontesina bella"!!

Ecco le foto:



La siesta del Capitano dopo la lettura

Pubblichiamo di seguito la foto del capitano della Mobile Suit che si riposa dopo la lettura di un romanzo di Banana Yoshimoto. Non è bellissimo ? La Mobile con la sua atmosfera serena e accogliente facilita il rilassamento ed è facilissimo lasciarsi cullare dalla luce soffusa che entra dalla finestra socchiusa, fino ad abbandonarsi alla siesta !! E il nostro Capitano dagli occhi di cielo ce lo dimostra !!
Rifatevi gli occhi !! 

 


lunedì 21 agosto 2017

Crocchette di riso e tonno con cuore di formaggio

Eccoci di nuovo qui, questa volta per un piatto salato. L'altra sera volevamo una cena sfiziosa ma non complicata da cucinare. e così ci siamo inventate queste buonissime crocchette di riso. Una versione diversa e saporita delle classiche crocchette di riso con ripieno di formaggio e prosciutto cotto. Si tratta di saporite crocchette di riso e tonno (con il tonno tutta la crocchetta è più saporita senza dover arrivare a mordere "il cuore" della stessa !) Sono facili da realizzare e sono buonissime !!

Ecco gli ingredienti per 11 crocchette:

250 gr di riso integrale Scotti
2 dadi biologici di verdure
1 litro di acqua per fare il brodo in cui verrà cotto il riso
3 scatolette di tonno all'olio di oliva piccole Mareblu
mozzarella a fettine fine (se si vuole un "cuore" più saporito si può sostituire con pecorino dolce, non stagionato)
sale
2 uova (una per l'impasto di riso e tonno e una per girare le crocchette)
pane grattugiato

Procedimento:

Lessare il riso nel brodo ottenuto facendo sciogliere i due dadi in 1 litro di acqua. Aggiungere anche un pizzico di sale se necessario (il riso deve essere saporito). Cuocere finché non è ben cotto (non deve essere al dente, ma parecchio cotto: deve ritirare tutta l'acqua). Far raffreddare. Aggiungere tre scatolette di tonno all'olio di oliva scolato bene e sminuzzato con una forchetta. Mescolare bene e poi aggiungere al composto un uovo sbattuto, sempre mescolando. A questo punto si può cominciare a fare le crocchette. Prendere un po' di impasto con le mani. Fare un buco al centro con il dito e mettere il formaggio, richiudere con altro impasto di riso, tonno e uovo e passare tra le mani per creare una palla. Passare in un uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato. Porre mano a mano su una teglia da forno rivestita con carta forno. Infornare in forno già caldo a 180 ° per circa 15 minuti. Lasciar raffreddare (più sono fredde e più sono saporite).
Sono davvero buone, facili da fare e leggere (sono cotte al forno e non fritte).
Da leccarsi i baffi !

Eccole:

 


giovedì 10 agosto 2017

La treccia golosa

Ancora una ricetta golosa con la cioccolata, stavolta però da usare in tavolette da 100 grammi, in particolare si tratta di due tavolette Novi alla giuanduia che costituiscono il cuore pulsante e dolce di questa morbissima treccia!

Ecco gli ingredienti:

Ingredienti

250 gr di farina manitoba

1 uovo piccolo

125 gr di yogurt magro senza lattosio

mezzo cucchiaio di miele

20 ml di olio di semi di mais

12 gr di lievito di birra

1 pizzico di zucchero 

1 pizzico di sale

2 cucchiaiate di latte tiepido 

60 gr di zucchero

vanillina

un tuorlo allungato con un po' di latte per spennellare 

2 tavolette di cioccolata gianduia Novi

Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un pizzico di zucchero. Mettere nel robot tutti gli ingredienti e infine il lievito sciolto. Impastare con le fruste per lievitati fino ad ottenere un impasto liscio e appiccicoso. Tirare fuori l'impasto aiutandosi con una spatola, usando pochissima farina per impastarlo sul piano di lavoro. Fare una palla e mettere a lievitare in un recipiente di vetro spolverizzato di farina e coperto con pellicola alimentare, in forno con la luce accesa per 5 ore. Riprendere l'impasto staccandolo con poca farina dalla pellicola (si appiccica alla pellicola perché cresce moltissimo) e dal recipiente. Impastate con il minimo di farina indispensabile perché la pasta deve rimanere morbida. Poi stendetela a forma di rettangolo, dello spessore di 3-4 mm. Al centro posizionate le due tavolette di cioccolata, in modo che abbiano sotto e sopra un bordo di almeno 7 cm di pasta e sui lati almeno 10 cm. Ora tagliate sui lati delle strisce inclinate in diagonale verso il basso, dal bordo esterno laterale del rettangolo di pasta fino alla tavoletta di cioccolata. Fatelo da entrambi i lati. Sotto e sopra lasciate dei rettangoli di pasta, ritagliando i tringoli di pasta in eccesso che si formano con la prima striscia dall'alto e l'ultima dal basso. Ora ripiegate i bordi di sotto e di sopra sulla cioccolata e poi chiudete la striscia di ciascun lato sulla cioccolata, incrociandola con quella corrispondente dell'altro lato. Avrete così una treccia. Spennellate col tuorlo sbattuto mescolato col latte, cercando di chiudere eventuali buchetti della treccia pizzicando la pasta. Lasciate lievitare la treccia in luogo tiepido per un'altra ora. Poi cuocete in forno preiriscaldato ventilato a 160° per circa 15 minuti. La treccia dovrà avere un bel colore dorato. Se la mangiate appena raffredata, la cioccolata all'interno sarà morbida, ma se la lasciate riposare al fresco per un giorno, l'interno  custodirà per voi un cuore di cioccolato da mordere!

Ecco la mitica tracciona:

 Eccola aperta:


La lampada fatata della Mobile Suit

Salve, amici ! Oggi vogliamo inserire le foto della nuova lampada che abbiamo realizzato per la nostra Mobile Suit. Avevamo bisogno infatti di una lampada con luce soffusa per le sere nel petit "living" della nostra casetta mobile, che non attirasse, dalle finestre aperte, insetti volanti vari che, richiamati dalla luce, si addossano alle zanzariere.
Avendo poco spazio e con la necessità di mettere la lampada in un preciso punto "libero" della casetta, non poggiata, ma sospesa (abbiamo utilizzato il posto dove era posizionato il piccolo estintore, inutile fuori da un campeggio) e non trovando niente di niente in commercio (dure ricerche su internet), abbiamo deciso di realizzarla da sole !! Così, facendo rivivere oggetti legati alla nostre giornate prima del terremoto, che stavano nella casa lesionata, ha preso vita questa splendida lampada fatata.
La luce che fa e l'atmosfera che crea è molto rilassante e magica.
Il lampioncino di vetro e metallo che era sul camino della vecchia casa con dentro una candela ha ripreso vita con pigne, frutta secca, rametti e allegre coccinelle, attaccati all'esterno. Jolie ha realizzato il piccolo impianto interno con la lampadina, dipingendo la base della stessa di color oro e decorandolo con lustrini argentati e poi cercavamo una magica presenza che vegliasse sulla nostra nuova vita e ci portasse un po' di fortuna dopo il terremoto che ha scombussolato la nostra quotidianità.
Volevamo acqustare una fata in resina, ma non abbiamo trovato niente. Ci siamo allora ricordate di due dolcissimi folletti che ci erano stati regalati dalla nostra cara e dolce mamma e che erano nella casa lesionata.
E così le due magiche presenze sono diventate gli abitanti della lampada fatata, appesi a leggeri e lucenti fili di rame.
Ora speriamo che la lampada ci porti tanta fortuna in vista della ricostruzione sulla Collina dei mici !!
Di seguito le foto della lampada:

   La lampada di giorno

Ed ecco la lampada in notturna, non è magica ?

 

martedì 8 agosto 2017

La piadina dolce o salata

Buongiorno! Siamo di nuovo qui per darvi la ricetta della piadina, dolce o salata. Nel primo caso di solito noi la riempiamo con la crema al cioccolato Novi e la chiudiamo a mo' di calzone prima di metterla sulla piastra (va bene anche una padella antiaderente possibilmente senza bordo). Quandi la passiamo in cottura da un lato e dell'altro e appena tolta dal fuoco la spolverizziamo di zucchero al velo. Nel caso in cui invece vogliate farcire la piadina col salato (prosciutto, formaggio, verdure grigliate), dovete cuocere la piadina aperta, da un lato e dall'altro. Quando sarà cotta, appena raffredata potrete farcila e poi ripiegarla in due e mangiarla!

Ecco le dosi per 8 piadine:
500 grammi di farina 0
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito chimico per pizze salate
40 grammi di burro
250 ml d'acqua 

Ed ecco il procediamento:
Impastate il burro a piccoli pezzi con la farina, utilizzando le mani, poi aggiungete l'acqua, il sale e il lievito,  e amalgamate usando una forchetta. Dovete ottenere una pasta non appiccicosa, che dividerete in otto panetti uguali. Stendete ciascuno a forma di cerchio, dello spessore di pochi millemetri, e la piadina è pronta. Cuocete a seconda di come volete farcire come spiegato sopra.

Ecco la foto della nostra piadina dolce alla crema al cioccolato Novi: sublime!

lunedì 7 agosto 2017

Dark cake al triplo cioccolato: la torta di Drusilla

Salve, cari amici, siamo di nuovo con voi per condividere la ricetta di una torta "very strong" al triplo cioccolato, tuttavia adatta a questa calda estate, perché realizzata senza cottura e da mangiare fredda, o, se preferite, freddissima, come un vero semifreddo. E' dedicata a Drusilla, la nostra gattina tutto pepe, la nostra dark and white lady, perché dotata di un carattere forte e indipendente, amante dei safari a caccia di topolini di cui fa strage!
Abbiamo rielaborato un po' una ricetta trovata in rete, aggiungendo qualche piccola modifica in chiave tutto-ciok. Ed ecco a voi la Dark cake!

L
e dosi:

350 grammi di biscotti tipo Digestive
100 grammi di cioccolata extra fondente Novi,
30 grammi di burro
250 grammi di mascarpone 
150 grammi di panna montata vegetale dolce
una confezione da 200 grammi di cioccolata Novi spalmabile
50 grammi di cioccolata gianduia Novi

I
l procedimento:

tritate finemente i biscotti usando un robot da cucina. Unite alla polvere ottenuta il cioccolato extra fondente, previamente fuso insieme con il burro su fiamma dolce. Amalgamare bene e ottenere un composto piuttosto mollicoso. Utilizzare uno stampo circolare di carta per dolci da 18 centimetri di quelli che si trovano in commercio già pronti (per esempio per fare le colombe, i panettoni, ecc.), metterlo su un piatto e versarvi il composto di biscotti e cioccolato, lasciandone da parte circa un quarto. Foderare il fondo (spessore circa 1 cm) e i lati (spessore circa 1,5 cm). Mettete lo stampo in freezer per mezz'ora, mentre preparate la crema.
Unite il mascarpone alla crema spalmabile, montate la panna.  Aggiungete la panna montata con delicatezza, per non smontarla. Usate una spatola e mescolate con delicatezza dal basso verso l'alto. Ora riprendete la base della torta dal freezer, riempitela con la crema e inserite nella crema la cioccolata gianduia novi, tagliata in piccoli cubetti, in modo che vengano sommersi dalla crema. Ricoprite la torta con l'impasto di biscotti avanzato, in modo che la crema non si veda più. Ora coprite la torta e mettetela in frigo per almeno un giorno. A questo punto sarà pronta per essere gustata. Staccate il bordo laterale di carta e infine togliete il fondo di carta e adagiate la torta su un vassoio. Se invece preferite mangiarla come semifreddo, tenetela  un giorno in freezer, toglietela almeno un quarto d'ora di prima di mangiarla e gustatela in questa versione super- fresh!

Qui sotto le foto della mitica Dark cake, e di Drusilla, la lady ispiratrice del mitico dolce!







mercoledì 26 luglio 2017

Gli okonomiyaki (frittelle giapponesi) di Attilino

Lunedì sera abbiamo cucinato gli okonomiyaki. Avendo un'amica giapponese, Mai, abbiamo avuto anche la possibilità di cucinarli a partire dagli ingredienti già preparati giapponesi (essenzialente bustina di farina, aroma di brodo, gamberetti soffiati) a cui andavano aggiunti ingredienti freschi come uova, cavolo verza, porro ecc. e dalla busta abbiamo desunto le quantità degli ingredienti. Ecco allora la ricetta di queste gustose frittelle giapponesi (sono quelle che cucinava Marrabbio in Kiss me Licia), variante di Tokio. Queste frittelle gustose, ma non aggressive, salate, ma con il gusto "dolce" dato dal porro, dal cavolo verza, dalla maionese e dalla salsa di soia sono dedicate al nostro caro micetto Attila, il dolcissimo, che è ancora con noi sulla Collina.

Ingredienti per 2 okonomyiyaki:
100 gr di farina manitoba
160 ml di brodo di verdure
gamberetti lessati a rondelle piccole a piacere
2 uova
un bel pizzico di sale
300 gr di cavolo verza tagliato a pezzettini
1 porro tagliato a pezzettini
4 fettine fine fine di arista di maiale (se si vuole si può fare la variante al pesce sostituendo il maiale con fettine di salmone affumicato)

Per guarnire:
maionese
salsa di soia giapponese (o in sostituzione ketchup)
Se si vuole alghe liofilizzate

Procedimento:
Mescolare la farina con il brodo con una frusta. Aggiungere anche il pizzico di sale e le 2 uova e mescolare sempre con la frusta. Aggiungere i gamberetti, il cavolo verza e il porro, mescolando bene con un cucchiaio. Far scaldare bene una padella antiaderente precedentemente bagnata con un po' di olio di semi utilizando un foglio di carta da cucina (l'olio non deve più vedersi sulla superficie). Versare metà del composto e compattarlo facendone una frittella spessa con una spatola di legno. Lasciar cuocere scoperto un minuto e aggiungere sopra le fettine di carne. Lasciar cuocere scoperto per altri due minuti. Poggiare sopra la padella un coperchio piatto e rovesciare la frittella. Rimetterla nella padella facendola scivolare dal coperchio, aiutandosi con la spatola. Far cuocere coperta per 4 minuti. Rigirare ancora sempre con l'aiuto del coperchio e far cuocere altri 3 minuti scoperta. Impiattare. Cuocere l'altro okonomiyaki usando lo stesso procedimento. Guarnire con maionese e salsa di soia giapponese creando un reticolato sovrapposto. Se si vuole spolverizzare con le alghe (Jolie l'ha mangiata con le alghe, da vero "aninale marino"! Petite semplice).

Ecco le foto. L'okonomiyaki di Jolie:

  Ed ecco quello di Petite senza alghe:

Il nostro dolce angioletto Attilino 🐱:




Le dolci gaufres del Capitano

Nei giorni scorsi abbiamo cucinato un buonissimo dolcetto originario del Belgio, ma diffuso anche nella parte nord della Francia (noi lo abbiamo mangiato quando siamo andate a Charleville, per visitare la casa museo di Rimbaud) e ormai anche a Parigi (l'ultima volta che siamo state a Parigi lungo le Champs-Elysees c'erano molti chischetti di gaufres). Hanno una forma simile alle ferratelle abruzzesi, ma sono molto più morbide e più spesse e hanno un sapore delicato di vaniglia. Si fanno con una apposita macchina con due griglie quadrettate una sopra e una sotto che si chiudono una sull'altra. Noi l'abbiamo acquistata su internet qualche anno fa. Di seguito postiamo la ricetta e le foto. Le gaufres, che si guarniscono con panna, marmellata, cioccolata o per esempio gelato, sono davvero buone e vanno mangiate qualche ora dopo averle cotte, meglio il giorno dopo (basta conservarle in frigo avvolte nella carta forno e poi nella stagnola alimentare e riscaldarle cinque, dieci secondi con la macchinetta con cui sono state cotte). Noi le abbiamo dedicate al Capitano della nostra Mobile Suite che addolcisce le nostre giornate coi suoi limpidi occhi azzurri !

Ingredienti per circa 9 gaufres:
4 uova bio
80 gr di burro fuso
1 vanillina
250 ml di latte
250 gr di farina 00 bio
50 gr di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per guarnire: crema di cioccolata, marmellata, panna, ecc.

Procedimento:
Battere lo zucchero con i tuorli fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere piano piano metà farina mescolata al lievito, il burro fuso, un po' di latte, la vanillina, il sale e il resto della farina e del latte. Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli delicatamente al composto con una spatola. Versare un mestolo colmo di pastella su ciascuna delle due piastre riscaldate al massimo e richiudere la macchinetta abbassando la temperatura. Quando la gaufre è dorata, girarla e richiudere la macchinetta. Proseguire fino ad esaurinento del composto. Dopo alcune ore o il giorno dopo riscaldare le guafres con la macchinetta e guarnirle. Noi abbiamo messo cioccolata Novi, marmellata bio senza zucchero Arigoni alle fragoline di bosco e sopra qualche ciuffetto di panna spray. Una vera delizia, degna del dolce Capitano !

Ecco le dolci gaufres pronte per essere gustate:

Ecco le gaufres appena cotte:

La macchinetta per fare le gaufres:

 Il bel capitano dagli occhi di cielo: