martedì 25 novembre 2014

Il piccolo Nonò

Dopo la scomparsa del dolce Massimo, abbiamo deciso, pur se tra mille incertezze, di prendere un altro micetto maschio e così sabato pomeriggio è arrivato il piccolo Nonò (si legge con l'accento sulla o finale - per questo l'ho messo anche se in francese non ci va - ed è diminutivo francese di Noè).
E' davvero un angioletto e per ora che è piccolo (è nato ai primi di ottobre) lo facciamo dormire al piano di sotto in cucina.....è già stato con le "zie", le gattone Melinda, Tigrilla e Pupella nella stalla, ieri mattina quando noi eravamo al lavoro, anche se loro come fanno sempre i gatti, che sono molto territoriali, non hanno apprezzato molto. Finché è così piccolino preferiamo non farlo stare fuori da solo, ma poi sarà come tutti gli altri mici, avrà a disposizione la stalla per dormire la notte e quando siamo in casa il sabato e la domenica e poi tutto l'esterno...speriamo che gli altri angeli con i baffi lo accolgano alla fine (lo "zio" Attila ancora non l'ha conosciuto !).
Intanto posto le foto del piccolino per dargli il benvenuto sulla "Collina dei mici" !

Ecco il dolce Nonò:


Sempre lui, il mitico esserino angelicante:




lunedì 3 novembre 2014

La festa di Halloween

Per Halloween di solito ci diamo a folli cucine di dolci o piatti salati in modo da festeggiare questa festa divertente e d'atmosfera (oltre che intagliando la zucca, guardando film horror e leggendo racconti dell'orrore) gustando prelibatezze. 
Quest'anno abbiamo deciso di darci al "dolce". Così avendo scoperto da poco la leggerezza dei dolci senza glutine abbiamo cucinato accanto a dei classici cupcakes fantasmini, con farina tradizionale, una torta al cioccolato e nutella il cui nome la dice lunga: "torta estasi", fatta con farina senza glutine, dei dolcetti ripieni di marmellata e cioccolata senza glutine a forma di zucca di halloween e teschi e infine delle "ossa" simil rocher e raffaello che chiaramente, visti gli ingredienti, non prevedendo farina, sono senza glutine. 
Per i cupcakes fantasmini abbiamo preso la ricetta da Cookaround, modificando qualcosa. Ossia nell'impasto non abbiamo messo il caffè e per la crema abbiamo rivisitato un poco quella che nella ricetta veniva usata per il ripieno; abbiamo cioè aggiunto al mascarpone solo zucchero al velo e non caffè e infine della panna montata a piacere. 
Poi col cioccolato fondente fuso a bagnomaria e una tasca usa e getta abbiamo realizzato gli occhietti e le bocche dei fantasmini.
Ecco il risultato:

Per la torta estasi e le finte ossa simil rocher e raffaello abbiamo preso le ricette dal blog zeroglutine, aggiustando solo qua e là qualcosa, ossiaper i wafer dei dolcetti rocher e raffaello che nella ricetta si dice di passare nel robot, abbiamo deciso di spezzettarli con le mani in modo che i pezzi rimanessero più grandi e si sentissero di più. Con gli impasti ottenuti abbiamo quindi realizzato dei dolcetti a forma di osso e per quelli simil rocher li abbiamo passati nello zucchero al velo per dare l'idea del bianco delle ossa.
Di seguito la torta estasi e le ossa dolci:




Per i dolcetti ripieni abbiamo usato la pasta frolla senza glutine che si fa così: 
300 gr di farina senza glutine
100 gr di zucchero
100 gr di burro ammorbidito
1 pizzico di sale
1/4 di bustina di lievito per dolci
2 uova 
Per la pasta scura cacao a piacere
Una volta che avete impastato tutti gli ingredienti la pasta va divisa in due e a una delle parti si aggiunge il cacao a piacere. Le due paste ottenute vanno quindi messe una mezz'oretta in frigo. Poi vanno stese in una sfoglia di meno di mezzo centimetro. Vanno ricavati tanti cerchi con un bicchiere. Su un cerchio si mette la marmellata o la nutella e l'altro cerchio della coppia deve essere ritagliato con un coltello a mo' di faccia di zucca o di teschio. Si cuoce in forno preriscaldato a 170° circa per 10-15 minuti.
Ecco i mitici dolcetti
Le zucchette:

E i teschi:

E infine una foto della tavolata al completo:

Per concludere foto della zucca di Halloween che ora è nel nostro capanno a seccare. Speriamo si secchi, ci piacerebbe avere una lanterna zucca tipo quella di Jack 'o Lantern !!!



venerdì 24 ottobre 2014

Torta a strati che passione !

Sabato scorso, su richiesta insistente di Petite, golosa a non finire, Jolie ha deciso di fare la torta a strati, che di solito prepariamo in occasione dei compleanni delle persone a cui vogliamo bene. La torta a strati è facile da realizzare ma il risultato è sublime. E' un dolce che mano a mano che i giorni passano diviene sempre più goloso e avvolgente !
Per fare la torta a strati occorre:
- un pan di spagna da 500 gr circa (se si vuole evitare di cucinarlo si può tranquillamente comprare nei supermercati, viene consegnato di solito ogni giorno tra i prodotti di panetteria preparati dalle panetterie appunto e confezionati. Se si è volenterosi potete usare la ricetta pubblicate nel blog Giallo zafferano, per la ricetta dei Lamingtons australiani).
per la farcitura:
- 4 tuorli;
- 4 cucchiai di zucchero;
- 4 cucchiai di farina;
- 1 bustina di vanillina;
- 4 bicchieri di latte da circa 180-200 ml;
- 2 scacchi grandi di cioccolato fondente (quello che di solito si usa per cucinare i dolci)
- panna da montare dolce vegetale
per lo sciroppo:
- liquore creola;
- acqua;
- zucchero.

Procedimento:
Preparare la crema, montando lo zucchero coi tuorli, aggiungere piano mescolando la farina e piano piano il latte evitando che si formino grumi e infine la vanillina. Cuocere su fuoco dolce sempre mescolando per evitare che si attacchi fino a che la crema non si rapprende bollendo. Provare la crema per verificare che non si senta il sapore di farina (se non si sente vuol dire che la farina è cotta e la crema è pronta). Dividere la crema in due parti e a una delle due aggiungere il cioccolato fondente per ottenere una crema scura al cioccolato. Lasciate raffreddare.
Intanto tagliare con un coltello lungo seghettato il pan di spagna in tre strati. Poggiare gli strati su tre vassoi. Preparare lo sciroppo facendo bollire dell'acqua. Aggiungere fuori dal fuoco lo zucchero facendolo sciogliere in modo da ottenere uno sciroppo dolce. Aggiungere la creola a piacere (provate lo sciroppo e fate in modo che il liquore si senta ma lo sciroppo rimanga comunque anche dolce).
Bagnare abbondantemente i tre strati con lo sciroppo ottenuto. Noi di solito usiamo un cucchiaio con cui bagniamo tutta la superficie.
Mettere la crema gialla su uno strato. Ricoprire con un altro strato di pan di spagna. Se la superficie che rimane sopra è troppo poco bagnata bagnate ancora un po' con lo sciroppo. Ricoprite il secondo strato con una parte della crema al cioccolato, lasciandone un poco per la farcitura esterna.
Montate la panna e piano piano aggiungete alla crema al cioccolato rimasta mescolando con gesti circolari con una spatola per evitare che la panna si smonti. Aggiungete la panna fino ad ottenere un colore marrone abbastanza chiaro. Ricoprite la torta e i bordi con questa crema (noi usiamo un coltello a lama grande liscia). Per rifinire sulla superficie e sui lati della torta fate dei ciuffetti di crema e di panna con la tasca da pasticceria (noi usiamo quelle usa e getta che sono molto comode). Jolie ha realizzato con i ciuffetti di panna e crema il disegno di un cigno sopra la torta, così oltre a essere buonissima era pure bellissima !! La torta a strati si conserva in un comune porta torte di plastica in frigorifero. Giorno dopo giorno la torta diventa sempre più buona perché si insaporisce sempre di più con lo sciroppo al liquore e i vari sapori delle creme e della panna si "assestano" sposandosi in un abbraccio avvolgentissimo !! Inutile a dirsi ma per martedì la torta era già finita !
Ecco le foto:





venerdì 22 agosto 2014

Pizzette fritte che squisitezza !

Durante le ferie estive ci siamo riproposte di dedicarci anche alla cucina e cucinare piatti che di solito nel tram-tram della routine quotidiana non abbiamo tempo di fare. E così abbiamo deciso di rimangiare le pizzette fritte, una ricetta che è stata data a Jolie da una collega amante della buona tavola. Si tratta di semplici pizzette di pane che però vengono fritte nell'olio. Il risultato è furibondo ! E' una ricetta napoletana visto che come ben si sa i napoletani non si fanno certo sfuggire le golosità più furiose. L'impasto è quello della pasta di pane: un cubetto di lievito di birra, un bicchiere di acqua tiepida, sale e farina quanto basta per ottenere un impasto morbido. Si lascia quindi lievitare (se si vuole una volta che la pasta è lievitata si può aggiungere un cucchiaio di olio di oliva, ma non è necessario). Per ottenere 6 pizzette basta la metà delle dosi (con la dose intera ne vengono circa 12). Poi si fanno le pizzette che devono rimanere piccoline. Si condisce con passata di pomodori a pezzettini, origano e mozzarella a cubetti senza esagerare (meglio la mozzarella fatta proprio per la pizza, poco "lattosa"). Si scalda quindi l'olio di semi (di girasole, di arachide come si preferisce) in una padella capiente e quando è ben caldo si friggono le pizzette che nell'olio si gonfieranno e cuoceranno a puntino (ci vogliono pochi minuti). Per farle cuocere bene anche sopra si muove la padella con la mano in modo che l'olio passi anche sopra la pizzetta. Si scolano e si poggiano su carta assorbente. Si gustano ancora calde. Sono una vera delizia !!! Hanno il sapore delle frittelle di pane, ma molto più morbide e condite con il sapore classico della pizza (pomodoro, origano e mozzarella). Vivamente consigliate !!!
Ecco la foto per farsi un'idea: 


Il maxi pomodoro

Quest'anno abbiamo deciso di piantare sei piantine di pomodoro "bistecca" e due di zucchine per avere della verdura "sicura".
E così, visto che non abbiamo tempo di stare dietro a un vero orto, nonostante lo spazio ci sia abitando in campagna, abbiamo piantato i pomodori su dei vasi capienti, più facili da gestire. 
Purtroppo il clima inclemente di questa estate non ha facilitato le cose e le piantine, piantate all'inizio di maggio, sono cresciute bene ma poi, quando hanno cominciato a fiorire, hanno incontrato le temperature basse della notte e molti fiori si sono seccati e sono poi caduti (sotto i 14° si verifica proprio questo con le piante di pomodoro). 
Però poi le temperature notturne si sono un po' rialzate e finalmente sono comparsi i primi mini pomodorini verdi. 
Il problema però è stata la mancanza di sole e i pomodori hanno impiegato moltissimo tempo a maturare, così abbiamo raccolto i primi pomodori alla fine di luglio e quindi poi le piante non hanno avuto il tempo di produrne molti e ancora ce ne sono alcuni verdi che devono maturare. 
Il primo pomodoro spuntato però (che è stato moltissimo sulla pianta) è diventato sempre più grosso (da noi soprannominato scherzosamente "il padre di tutti i pomodori") e quando l'abbiamo colto superava il mezzo kilo (circa 527 grammi !!!). Con orgoglio l'abbiamo fotografato e ora posto la foto. Poco meno pesante l'altro pomodoro colto insieme al primo che pesava ben 476 grammi (circa) !!! Chiaramente entrambi, come gli altri che si sono succeduti, erano buonissimi con una pelle morbida e un sapore intenso !!
Le zucchine purtroppo non hanno avuto la stessa buona riuscita e ci è toccato coglierle piccoline perché poi si avvizzivano sulla pianta...certo il clima folle di questa estate instabile e fredda non le avrà aiutate !!!
Di seguito la foto del maxi pomodoro: 

E anche la foto dell'altro poco più lungo ma meno cicciottello e quindi meno pesante: 


Ora ce li stiamo gustando tutti, speriamo durino il più a lungo possibile !! 



giovedì 10 luglio 2014

Le fioriture multicolore dei Piani di Castelluccio

Sabato scorso abbiamo deciso di tornare a vedere i Piani di Castelluccio con la nostra cara mamma, che l'anno scorso li aveva visitati con degli amici ma che non era riuscita a vedere molte fioriture perché temporalmente era troppo presto.
Quando siamo arrivate lo spettacolo che si è mostrato ai nostri occhi era da mozzare il fiato: una tavolozza di colori, rosso, giallo, bianco, blu....anche se rispetto all'anno scorso il colore predominante era il rosso dei papaveri (forse le fioriture dei fiordalisi con questo freddo sono un po' in ritardo...).
Comunque lo spettacolo era da favola e quando il sole faceva capolino tra le nuvole il "mare" di fiori sembrava brillare !!
Abbiamo trovato le fioriture più corpose allontanandoci un po' di più da Castelluccio verso la strada che porta a Forca di Presta. E' stata un'esperienza da sogno e le foto rendono l'idea del mare di fiori.
Eccole:





mercoledì 9 luglio 2014

La commovente storia di Raju, l'elefante salvato dopo 50 anni di tribolazioni

Oggi inseriamo un post che ha poco a che fare con la collina dei mici e i suoi abitanti ma che vi parla sempre di natura e in particolare di animali. Leggendo le notizie in internet ci siamo imbattute nelle commovente storia di Raju, l'elefante indiano tenuto in catene per 50 anni dai suoi padroni aguzzini, che lo hanno catturato da cucciolo per farne il loro schiavo, facendogli condurre una vita di elemosine e accattonaggio per guadagnarci sopra, maltrattandolo con catene chiodate e portandolo alla denutrizione. Ci sono voluti 50 anni prima che gli esseri umani si accorgessero che così non poteva continuare e per fortuna dopo il lavoro di un anno, qualche giorno fa, tra il 3 e il 4 luglio, Raju è stato liberato dall'associazione Wildlife SOS India che è riuscita a liberarlo e a portarlo in una sorta di riserva in cui vivono altri 7 elefanti. Gli operatori dell'associazione hanno raccontato che quando Raju si è reso conto di essere libero ha pianto. Di fronte a una cosa del genere chiunque abbia un po' di cuore (perché a questo punto di "umanità" non si può parlare, visto come si sono comportati gli esseri umani verso questo povero animale indifeso), non può che piangere altrettanto ! Abbiamo quindi cercato l'associazione in internet, anche perché avevamo letto che avrebbero voluto lanciare una raccolta di fondi per Raju e gli altri animali (si tratta di un'associazione no profit che vive grazie alle donazioni e al lavoro dei volontari). E così abbiamo visto che avrebbero bisogno, in particolare per il gruppo di elefanti in cui è stato inserito anche Raju, di un nuovo generatore e di un trattore e che vi è la possibilità di donare qualcosa per Raju ma anche per gli altri animali.
Noi abbiamo deciso subito di fare una piccola donazione e speriamo inserendo questo post che chi lo leggerà farà lo stesso.
Raju è stata vittima della crudeltà degli esseri umani e ora gli stessi esseri umani (tutti, perché tutta l'umanità è colpevole nei confronti degli animali, basta pensare all''inquinamento e ai conseguenti cambiamenti climatici che portano all'estinzione degli animali, la poca considerazione che la "società umana" ha di loro nella vita di tutti i giorni, gli esperimenti fatti su creature indifese magari per testare dei cosmetici, ecc. ecc.) devono farsi perdonare.....
Ora Raju si gode i primi giorni di libertà e speriamo che con le cure dei volontari veterinari e degli operatori dell'associazione possa riprendersi presto dalla denutrizione, i maltrattamenti, le ferite inferte con le catene chiodate e dalle percosse e soprattutto il dolore per come è stato trattato !

Ecco i link alle varie notizie apparse sui quotidiani, giornali e notiziari online:
http://www.leggo.it/SOCIETA/ANIMALI/elefante_raju_catene_tolte_pianto/notizie/785257.shtml
http://www.ilgiornale.it/news/interni/libero-50-anni-pianto-dellelefante-commuove-mondo-1035447.html
http://www.tgcom24.mediaset.it/animali/2014/notizia/elefante-libero-lacrime-di-gioia_2055781.shtml
http://www.basilicata24news.it/2014/07/07/new-delhi-liberato-da-catene-elefante-raju-e-lui-piange-di-gioia-foto-96401/
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/U7qm8eSw8WJ-8LZM

Ecco poi il link all'associazione dove potete ritrovare la storia di Raju:
http://www.wildlifesos.org/blog/raju-freed-after-50-years-chainshttp://www.wildlifesos.org/blog/rajus-journey-freedom-photo-jour (qui trovate le richieste del generatore e del trattore e la possibilità di fare una donazione). 

Ad ogni buon conto il link diretto per la donazione è questo: http://www.wildlifesos.org/blog/rajus-journey-freedom-photo-jour (su " If you have a special purpose for your donation, please let us know. I want my donation to be designated toward" potete scegliere: Help Raju and elephants). 

Se avete problemi con l'inglese è sufficiente che cliccate sopra le pagine con il tasto destro e scegliete "Taduci in italiano".

Alla prossima e "Forza Raju !!!"



 Raju finalmente libero, inizia il suo processo di 'guarigione'. Qui si fa una passeggiata libera da catene, con un paio di banane che saranno poi il suo spuntino.

giovedì 3 luglio 2014

La torta di compleanno al limoncello con crema e ciliegie

Il 13 giugno è stato il compleanno della nostra cara mamma. Così abbiamo deciso di cucinare una torta fresca ma golosa. Dopo averci pensato un po' su ci è venuto in mente che avremmo potuto cucinare una torta a strati, che è sempre il top come torta di compleanno, rendendola però più fresca con la frutta e un liquore con gusto di frutta. ecco qua la ricetta e più in basso la foto.
Ingredienti:
- un pan di spagna rettangolare;
- 3 uova;
- 3 cucchiai di zucchero;
- 3 bicchieri di latte;
- 1 bustina di vanillina;
- 3 cucchiai di farina;
- limoncello;
- ciliege rosse (quelle rosso scuro);
- panna per dolci vegetale
Procedimento: 
ritagliare una piccola fettina per ogni bordo del pan di spagna in modo che i bordi risultino gialli. Tagliare in due il pan di spagna e bagnare abbondantemente con liquore al limone (limoncello). Preparare la crema sbattendo i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi; aggiungere gradatamente farina e latte evitando che si formino grumi e infine la bustina di vanillina. Far rapprendere la crema su fuoco dolce muovendo continuamente per evitare che si attacchi o si formino grumi. Lasciar raffreddare la crema. Nel frattempo snocciolare le ciliege che devono essere belle rosse del tipo rosso scuro. Aggiungere alla crema con una spatola la panna montata a neve fermissima noi di solito usiamo quella vegetale) facendo attenzione a che non si smonti. La quantità da aggiungere dipende dai gusti. Noi abbiamo fatto in modo di ottenere una crema con una consistenza "montata" che però avesse ancora evidente il sapore della crema originaria (il sapore della panna non deve coprire quello della crema pasticcera). Farcire il pan di spagna con la crema ottenuta e ricomporlo. Ricoprire con la stessa crema la superficie della torta. Tagliare a metà ogni ciliegia in modo da ottenere delle mezze ciliegie regolari. Cominciare a disporre a file regolari le mezze ciliegie lungo tutta la superficie della torta. Guarnire tutto il contorno della superficie della torta con dei ciuffetti della crema con cui è stata farcita la torta utilizzando una tasca pasticciera apposita con un becco piccolo (molto utili e comode quelle usa e getta). Guarnire con ciuffetti anche il resto della superficie (tra una ciliegia e l'altra). Tenere in frigo prima di servire.
E voilà, ecco la torta, non è uno spettacolo ?

Vista da sopra:


La torta come appare di lato:



venerdì 9 maggio 2014

I diplomatici

Sabato scorso, visto il tempaccio e visto che da tempo avevamo voglia di riprovare questi splendidi pasticcini, abbiamo deciso di cucinare i diplomatici.
In realtà la cosa più difficile da fare è quella di comporre tutte le parti che poi daranno vita a questi splendidi dolcetti. Per 12 diplomatici sono serviti:
- 1 confezione di pasta sfoglia surgelata in due rotoli di forma rettangolare;
- 1 pan di spagna da 500 gr;
- 4 uova di crema;
- alchermes;
- zucchero al velo.
Innanzi tutto abbiamo scongelato i due rettangoli di pasta sfoglia e li abbiamo stesi leggermente facendo in modo che avessero la stessa misura. Poi abbiamo picchettato con una forchetta i due rettangoli messi su carta forno in ogni parte e li abbiamo spolverizzati abbondantemente di zucchero al velo. Essi vanno poi cotti in forno preriscaldato a 220° fino a doratura. Lo zucchero al velo permette che la pasta sfoglia si glassi e diventi dura. Una volta cotti vanno fatti un po' raffreddare. Poiché normalmente la superficie tende comunque a gonfiarsi un poco vanno applicati dei tagli con un coltello lungo lungo i bordi delle parti gonfiate facendo uscire delicatamente l'aria spingendo sulla superficie con le mani. In questo modo la superficie si abbasserà e i due rettangoli saranno pronti per fare i diplomatici.
Bisogna quindi tagliare 
il pan di spagna a fette di circa 1,5 cm togliendo le parti "colorate" (quelle che stanno sulla superficie, sul fondo e sui bordi del pan di spagna). Queste "fette" vanno ritagliate in modo da coprire la superficie di uno dei due rettangoli.Nel frattempo si fa la crema:montare 4 tuorli con 4 cucchiai di zucchero, aggiungere poi 4 cucchiai di farina, 4 bicchieri di latte e 1 vanillina. Si lascia poi addensare su fuoco dolce mescolando continuamente finché la crema non si rapprende e provando la crema non si sente più il sapore di farina. Attenzione ad evitare che si formino grumi quando la crema si addensa. Si lascia raffreddare mescolando ogni tanto. A questo punto bisogna comporre i diplomatici. Si mette metà della crema su uno dei due rettangoli di pasta sfoglia (lasciando la parte che era stata spolverizzata con lo zucchero al velo sopra). Poi si ricopre con le fette di pan di spagna, che vanno bagnate con l'alchermes. Il liquore deve essere presente su tutta la superficie delle fette, che risulteranno quindi rosse. Si ricopre con l'altra metà della metà della crema e infine sopra si posiziona l'altro rettangolo di pasta sfoglia mettendo la superficie che era stata spolverizzata con lo zucchero al velo a contatto con la crema e il fondo sopra. Si spinge poi delicatamente con le mani sopra per far "unire" tutte le parti.Con un lungo coltello seghettato si ritagliano i bordi del rettangolo e poi i diplomatici stessi, incidendo prima i tagli verticali e poi quelli orizzontali. Per evitare che la pasta sfoglia si sbricioli troppo, il taglio deve essere fatto in questo modo: si incide prima la superficie della pasta con il coltello e poi si taglia a fondo con delicatezza sull'incisione. I dolcetti vanno poi spolverizzati con abbondante zucchero al velo e posizionati su un vassoio.Vanno consumati in breve tempo perché altrimenti l'umidità della crema e del liquore bagnano la pasta sfoglia che non è più croccante. A noi sono avanzati, essendone venuti 12, e li abbiamo mangiati anche il giorno successivo e anche se effettivamente diventano morbidi sono comunque buonissimi ugualmente !! Tuttavia per gustare il vero diplomatico - quello che si compra in pasticceria per intenderci ;-) - conviene non far passare troppo tempo. Ecco le foto di queste golosità uniche:



venerdì 28 marzo 2014

I donuts (ciambelle americane)

Avendo degli amici di penna (online) americani, che ci hanno parlato dei donuts, le tipiche ciambelle americane, ci è venuta voglia di provare a cucinarle e così sabato scorso ci siamo gettate in una nuova impresa culinaria. Abbiamo cercato la ricetta in internet e ne abbiamo trovate diverse versioni. Noi abbiamo proceduto così:

Ingredienti per 16 donuts:

Per l'impasto:
- una bustina di lievito di birra secco
- 30 ml di acqua tiepida
- 175 ml di latte tiepido
- 40 gr di burro
- 1 uovo
- 1/2 cucchiaino di sale
- 45 gr di zucchero
- 370 gr di farina
- olio per friggere

Per la glassa:
- 75 gr di burro
- 220 gr di zucchero a velo
- una bustina di vanillina
- 80 ml di acqua calda

Per la copertura al cioccolato:
- 100 gr di cioccolato fondente 

Preparazione:

In un recipiente sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Aggiungere il latte, il burro fuso, l'uovo, lo zucchero e il sale. 
Miscelare gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungere la farina e amalgamare il tutto. Impastare a mano.
Lasciare l'impasto nel recipiente, dopo avergli praticato sopra una croce (si dice così anche se in realtà è una x !), e coprirlo con un canovaccio. Lasciare riposare fino a che il volume dell'impasto risulti raddoppiato.
Su una spianatoia, stendere l'impasto fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 1,5 cm.
Ritagliare dalla sfoglia tutti i donuts con un bicchiere del diametro di grandezza uguale circa a una lattina di pomodori pelati. Per creare il buco della ciambella si può utilizzare il tappo di una bottiglia grande (tipo i bottiglioni da 5 litri).
Mano a mano rimpastare la pasta in eccesso e quella dei buchi per creare altri donuts fino ad esaurimento della pasta.
Lasciare le ciambelle ottenute sulla spianatoia ben infarinata, coprirle con un canovaccio e lasciarle riposare per altre due ore (più lievitano e più saranno soffici: sembreranno una nuvola !).
In una pentola con i bordi abbastanza alti fare scaldare molto bene l'olio (di semi vari o di arachidi o di girasole).
Friggere un donut alla volta, cuocendolo per circa 30 secondi per lato o comunque finché la superficie sarà ben dorata (attenzione a non farlo scurire troppo; se l'olio si scalda troppo, toglierlo dal fornello per pochi secondi per farlo raffreddare leggermente), quindi togliere dall'olio e mettete su fogli di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Sia per la glassa classica che per quella al cioccolato si deve procedere così: in un recipiente unire e miscelare energicamente il burro fuso con lo zucchero a velo, quindi unire la vanillina e l'acqua calda, mescolando bene fino ad ottenere un composto liscio. Con 80 ml di acqua calda viene una glassa molto fluida che rimane traslucida sul donut. Se volete una glassa bianca (come quella della foto), aggiungete meno acqua per farla più consistente. Per ottenere una glassa colorata aggiungere qualche goccia di colorante alimentare.
Per la glassa al cioccolato unire alla glassa classica (con 80 ml di acqua) 100 gr di cioccolato fondente ridotto in pezzetti e fatto sciogliere nel forno a 150°.
Quando i donuts si saranno un pò raffreddati, intingere uno dei due lati nella glassa, rigirarlo e lasciarlo riposare in piano su una gratella da dolci (o anche su vassoi) finché la glassa diventa solida. 
MANGIARE !!!!!

Ecco la foto dei mitici donuts (quelli colorati sembrano extra-terrestri, ma molto allegri !!!):





venerdì 21 marzo 2014

La torta mimosa al limoncello


Lo scorso 8 marzo, festa della donna, abbiamo festeggiato con spaghetti alla piastra a pranzo (ordinati al ristorante cinese) e chili con carne a cena (cucinato da noi !) e poi come dessert dopo il chili abbiamo deciso di fare la classica torta mimosa, rivisitandola un po' però...il risultato è stato ottimo ! La torta era davvero appetitosa. Posto la ricetta perché trovo che sia una variante facile e veloce da preparare, ma buonissima.Ecco gli ingredienti:- un pan di spagna quadrato;- liquore limoncello (noi abbiamo usato il limoncè);- panna vegetale da montare;- macedonia di frutta in barattolo.Innanzi tutto bisogna montare la panna con le fruste elettriche ben ferma. Alla panna (tenerne una parte senza macedonia per la copertura della torta) va aggiunta a piacere la macedonia di frutta ben scolata (se i pezzi di frutta sono troppo grandi vanno tagliati), cercando di non far smontare la panna (amalgamare con movimenti circolari con una spatola).Ritagliare dal pan di spagna quadrato una forma circolare che andrà smussata verso l'alto in modo che si ottenga qualcosa che assomigli un po' a una cupola. Tagliare in strati. Bagnare abbondantemente gli strati con il limoncello (gli strati devono risultare molto molto bagnati) Mettere sul primo strato la crema di panna e macedonia e sovrapporre via via tutti gli strati. Per fare l'ultima parte noi abbiamo ritagliato dei pezzetti di pan di spagna in modo che venisse proprio una cupoletta. Ricoprire la torta con la panna tenuta da parte. Tagliare il pan di spagna avanzato (la parte gialla) in tanti piccoli cubettini che andranno fatti aderire su tutta la superficie della torta per ottenere un effetto "fiore di mimosa". Tenere in freezer per alcune ore e tirarla fuori un 45 minuti prima di mangiarla.Ecco la torta:



mercoledì 19 febbraio 2014

La torta forziere e altre golosità



Sabato scorso abbiamo festeggiato il mio compleanno e Jolie ha superato qualsiasi chef pluripremiato nella preparazione dei dolci !!!
A partire dalla mitica torta forziere dei pirati che fa invidia alle torte del "Boss delle torte", il famoso programma televisivo. 
La torta oltre che bellissima (sembra davvero un forziere !) è buonissima. La base è costituita dalla mud cake (torta di fango), dolce tipico inglese al cioccolato (fondente e cacao) che mantiene una consistenza all'interno bagnata e quindi è ideale per una torta a strati, anche se non bagnata (di solito le torte a strati se non bagnate rimangono strozzose). 
Poi c'è una splendida crema al mascarpone, panna montata e nutella, con cui viene farcita la torta dentro (due strati) e su tutta la superficie. La torta si ricopre poi di tanti biscotti al cioccolato lunghi e sottili (tipo togo) che simulano il legno. E dentro (sopra la torta: sulla superficie piatta ci va il cioccolato fuso che raffreddandosi rapprende), sotto il coperchio, tanti cioccolatini colorati, monete di cioccolato, fruttini sicialiani scartati a simulare le perle e una collana di palline al cocco, ciccolato bianco e nocciole che sembrava un vero gioiello !!! Jolie si è ispirata alla ricetta presente nel blog "Nastro di rosa", apportando però alcune varianti: per esempio alla ricetta per i due pan di spagna al cioccolato ha aggiunto 600 gr di zucchero anziché 1 kg e niente latte condensato e solo 200 ml di panna per la crema. 
Posto sotto la foto che essa sola può rendere l'idea del "capolavoro" !!!



 la torta tagliata


Oltre alla mitica torta, visto che si parlava di forziere dei pirati, gli altri dolci erano tutti a base "alcolica", da veri pirati sbevazzati !!! 
C'erano i babà al rum, delle coppette di tiramisù alle fragole con crema di vodka alla fragola (in questo caso, rispetto alla ricetta originaria, il limoncello è stato sostituito con la vodka alla fragola), muffins alla crema di limoncello e veneziane con un'altra variante di crema di limoncello, che però rispetto alla ricetta originale sono state fatte con lo strutto al posto del burro (ho inserito sul nome dei dolci i link ai blog e siti dove sono state prese le ricette).
Per i babà, la mitica ricetta viene da un libro di dolci della nostra cara zia (costituito da uscite settimanali).
Posto di seguito una foto della tavolata dove si vedono in primo piano, a destra della torta, i babà, alla destra le veneziane, dietro i muffin e a sinistra dei muffin le coppette di tiramisù


Rifatevi gli occhi !!!
P.S. Cliccando sulle foto, è possibile visualizzarle più grandi ;-)

lunedì 13 gennaio 2014

Compleanno Jolie 2014: la mitica torta fiesta al caffè e golosità salate


Jolie sabato ha compiuto gli anni !!! Auguri !!! Posto quindi di seguito le foto dei piatti dolci e salati cucinati per la festicciola....Come piatti dolci ho pensato a dei cupcakes al caffè e al cioccolato con crema diplomatica. E poi la torta. Visto che le piace molto la nuova fiesta al caffè ho deciso di provare a ricrearla e così ho preparato la torta fiesta al caffè !! Una vera squisitezza! Come piatti salati i bagels, i panini tipo Mcdonald's e i panini semidolci da buffet. Poi ho comprato i panini all'olio in panetteria. Per guarnire i panini: mortadella, salame ungherese, prosciutto crudo, prosciutto cotto, salmone affumicato e rucola (su ogni panino una base di maionese o burro).
Dolce:
Per quello che riguarda i cupcakes, ho ripreso le ricette base dal sito Giallo zafferano. In particolare le ricette per la base dei cupcakes sono qui: cupcakes al caffè; cupcakes al cioccolato. Per entrambi ho usato come crema di farcitura la crema diplomatica che si fa unendo alla crema normale (per mezza dose di ciascun tipo di cupcakes la dose per la crema è: 1 tuorlo, 1 cucchiaio di farina, 1 cucchiaio di zucchero, mezza vanillina, 1 bicchiere di latte), della panna montata (noi usiamo di solito quella vegetale che si monta meglio ed è meno grassa). Nell'unire la panna alla crema bisogna usare molta delicatezza, per evitare che la panna si smonti (si può utilizzare una spatola e unire la panna alla crema con movimenti circolari dall'alto in basso). Per i cupcakes al cioccolato ho colorato la crema diplomatica con colorante arancione e l'effetto era molto carino !
Salato:
Per i panini invece ho cercato le ricette nel mitico blog Anice e Cannella (ho fatto come per i cupcakes mezza dose delle ricette originarie): bagels; panini tipo Mcdonald's; panini semidolci da buffet. 
E infine la mitica torta fiesta al caffè:
Per la base della torta da farcire ho preso la ricetta dei lamingtons australiani  (che avevo cucinato l'anno scorso sempre per la festa di Jolie) e ho aggiunto all'impasto caffè solubile sciolto in acqua bollente). Ho così ottenuto una base al caffè. Poi ho tagliato in due il pan di spagna al caffè e l'ho bagnato con una bagna fatta con liquore al caffè e caffè solubile sciolto in acqua calda e zuccherato). La farcia è una crema al caffè fatta con 4 dl latte, 1 dl di caffè (ho usato del caffè solubile sciolto in 1 dl di acqua calda, mettendo più caffè rispetto alle quantità indicate sulla confezione), 4 cucchiai di zucchero, 1 tuorlo d'uovo e 2 cucchiai e mezzi di farina. Montare il tuorlo d'uovo con lo zucchero e aggiungerci la farina. Aggiungere al latte il caffè e versare piano piano sul composto di uovo, zucchero e farina. Mettere sul fuoco e far addensare (addensa sempre di più mano a mano che si raffredda: quindi non preoccupatevi se all'inizio la crema sembra troppo liquida).
Una volta che la crema è fredda, farcire la torta con uno strato di crema. il Ricomposto il pan di spagna, ho ricoperto tutto con una glassa di cioccolato fondente fuso, allungato con un po' di latte caldo e un po' di burro. Il risultato finale è strabiliante: sembra proprio di avere a disposizione una mega fiesta al caffè, perché il sapore è proprio come quello della mitica merendina.
Posto di seguito alcune foto:
I cupcakes al caffè e al cioccolato






I panini assortiti: bagels, panini tipo Mcdonald's, panini semidolci (nella prima foto infondo con l'ombrellino e nella seconda si vede bene davanti a destra)






La mitica torta fiesta al caffè !!!


I biscotti di Natale


Finalmente ci siamo riuscite ! E' da parecchio che pensiamo di postare la ricetta dei biscotti di Natale con le foto di quelli che abbiamo preparato quest'anno e l'anno scorso, quando abbiamo deciso di regalarmi a tutti i parenti per Natale appunto !
Innanzi tutto la ricetta dei lebkuchen, quei mitici biscottoni con consistenza un po' morbida spesso ricoperti di cioccolato fondente o anche di glassa di zucchero. Per le coperture (ghiaccia reale e glassa al cioccolato fondente) le mettiamo alla fine, visto che le abbiamo utilizzate per tutti i due tipi di biscotti.
Ecco gli ingredienti necessari:
100 gr di zucchero
2 tuorli e 1 piccolo
200 gr di miele
200 gr di farina bianca
200 gr di farina di segale
4 gr di cannella in polvere
4 gr di polvere di chiodi di garofano
12 gr di bicarbonato di sodio
essenza di limone
Procedimento:
Sbattere le uova con lo zucchero montandole. Aggiungere il miele riscaldato, le farine mescolate, le spezie e il bicarbonato. Lasciare riposare in luogo caldo per una notte.
Il giorno dopo stendere la pasta in una sfoglia di circa mezzo centimetro. Ritagliare con gli stampini da biscotti di Natale (pupazzi di neve, fiocchi di neve, alberelli ecc.) la pasta. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 12-15 minuti (a seconda di come cuoce il forno), su una placca ricoperta di carta forno. Mi raccomando sotto non devono colorire troppo se no si seccano una volta freddati.
E poi ecco gli ingredienti dei biscotti di pan di zenzero:
150 gr di burro ammorbidito
200 gr di zucchero
200-230 gr di farina (la pasta deve essere abbastanza dura se no in forno si allargano e perdono la forma)
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di polvere di chiodi di garofano
1 cucchiaino di bicarbonato
Procedimento:
Montare il burro a crema con lo zucchero. Aggiungere il miele riscaldato, le spezie, la farina e il bicarbonato. Lavorare la pasta e metterla in frigo per mezz'ora nella pellicola trasparente.
Riprendere la pasta stenderla in una sfoglia di circa mezzo centimetro. Ritagliare con gli stampini da biscotti di Natale (pupazzi di neve, fiocchi di neve, alberelli ecc.) la pasta. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.
Ghiaccia reale:
150 gr di zucchero al velo
30 gr di albume montato
qualche goccia di limone (1 cucchiaino circa)
coloranti alimentari a piacere
Montare l'albume e aggiungere lo zucchero al velo sempre mescolando con le fruste elettriche e infine il succo di limone. Colorare coi coloranti.
Glassa al cioccolato:
150 gr di cioccolato fondente
150 gr di panna dolce
Mettere sul fuoco la panna finché non bolle e aggiungere il cioccolato tagliato a pezzetti che si fonderà nella panna. Mescolare.
Prendere i biscotti e ricoprire la superficie con la glassa al cioccolato o decorarli con la ghiaccia reale che si può colorare con i coloranti alimentari (consiglio quelli a pasta che non allungano la ghiaccia e colorano bene). Per decorare noi utilizziamo le sacche usa e getta che si trovano normalmente in commercio e sono molto comode.
Per dar luce ai fiocchi di neve abbiamo usato anche delle palline di zucchero argentato.
Jolie si è occupata della guarnizione !! Che artista !!

Ecco le foto dei biscotti che abbiamo fatto quest'anno:

 
Queste invece sono le foto dei biscotti che abbiamo fatto l'anno scorso e che abbiamo regalato per Natale: