lunedì 16 novembre 2009

I cornetti del bar


Qualche giorno fa cercavo su internet la ricetta dei classici cornetti che la mattina si gustano al bar...ne ho trovate molte e così ho deciso che prima o poi avrei tentato, magari sulla falsariga di una di quelle che avevo trovato, a fare a casa qualcosa che potesse assomigliare al "cornetto". In precedenza mi sono già cimentata nella ricetta dei croissants francesi (nel blog c'è il link alla ricetta), che però se pur buonissimi sono differenti dai cornetti italiani, perché non prevedono le uova e hanno molto burro.....alla fine venerdì pomeriggio scorso, io e Jolie abbiamo deciso di mettere su la pasta (che deve riposare per diverse ore in frigo), in modo da poterli fare senza problemi, il giorno dopo, cioé sabato, giorno di riposo dal lavoro insieme alla domenica. Alla fine sono venuti fuori dei cornetti sfogliati buonissimi ! Sfogliati come quelli del bar, ma dal gusto ancor più fragrante, visto il sapore del burro che normalmente in quelli del bar non si sente molto. Sono buonissimi sia semplici, che con un cuore di marmellata o di nutella da aggiungere una volta cotti e raffreddati. Per gustarli il giorno dopo, basta scaldarli con il fornetto elettrico (noi abbiamo utilizzato il nostro microonde che ha anche la funzione di forno elettrico).

Ecco gli ingredienti e il procedimento per 16 cornetti (se si vuole farli un pò più grandi con questa dose chiaramente se ne ottengono un pò meno).

Ingredienti:

per la pastella:

70 gr di farina

150 ml di latte

13 gr di lievito di birra

35 gr di zucchero

1 uovo piccolo

25 gr di acqua

30 gr di burro

per il resto dell'impasto:

275 gr di farina

110 gr di burro

Fare una pastella sciogliendo il lievito con l'acqua tiepida, aggiungere l'uovo, lo zucchero, la farina, il latte e infine il burro fuso, facendo attenzione che non si formino grumi.
A parte lavorare con le mani la farina con il burro freddo di frigo, fatto a pezzetti (si devono ottenere delle grosse briciole). Versare la pastella sopra il composto ottenuto (costituito di briciole di burro impastato con la farina). Rimuovere poco con una spatola affinché il composto si bagni un pò dappertutto. Evitare comunque di mescolare tanto, perché poi nel frigo la pastella ingloba il composto. Coprire con la pellicola trasparente e mettere in frigo a riposare per circa 18 ore (noi per esempio l'abbiamo messi in frigo il pomeriggio sul tardi e poi li abbiamo impastati il pomeriggio successivo). Tirare fuori dal frigo e impastare con un pò di farina. La pasta non deve essere lavorata eccessivamente, perché sono proprio i pezzetti di burro inglobati nella pasta che creano la sfogliatura (l'interno del cornetto sarà "a nido d'ape", "con delle "bolle" di aria). Dividere in due parti la pasta. Stendere in un cerchio di circa 30 cm ciascuno dei due pezzi e tagliare in quattro e ciascun triangolo ottenuto in due. Stendere un pò ciascun triangolo per allungarlo. Praticare un taglietto sulla base e arrotolare le due estremità fino ad ottenere un cornetto, facendo attenzione che la punta rimanga sotto. Lasciar lievitare per circa tre ore in luogo tiepido dopo averli disposti sul testo del forno coperto di carta forno. Dopo che sono lievitati, spennellare di uovo sbattuto e mettere sopra un pò di zucchero. Infornare dopo aver preriscaldato il forno a 170° per 25 minuti circa.

Farli raffreddare un pò e gustare o semplici o farciti con un cuore di marmellata o di nutella. Buon appettito !!!

mercoledì 21 ottobre 2009

La marmellata di castagne (o crema di marroni)

Sui nostri appennini ci sono molti castagneti e all'inizio del mese, come di consueto ogni anno, siamo andate a raccogliere le castagne dalle parti di Amandola...circa una decina di kg e tutte molto grandi !! E come ogni anno abbiamo fatto la marmellata di castagne, ovvero quella che si conosce come la "crema di marroni". Effettivamente è talmente buona che si può mangiare a cucchiaini ! E' super per le crepes e con sopra la panna montata è da urlo !!

Di seguito le dosi, il procedimento e la foto di due dei barattoli ottenuti, a cui come al solito abbiamo applicato l'etichetta "la collina dei mici".

Dosi e ingredienti:

qualche foglia di alloro;
sale grosso;
2 hg di acqua per ogni mezzo kg di purea di castagne;
pari quantità di zucchero e di purea di castagne;
vanillina in polvere;
rum creola.

Procedimento:

Incidere le castagne nella parte inferiore e cuocere in acqua bollente con foglie di alloro e un pò di sale grosso per circa mezz'ora, quaranta minuti. Provarne una per vedere se sono cotte. Sbucciarle avendo cura di togliere tutta la pellicina interna. Passare le castagne pulite al passaverdura per ottenere la purea.
In una pentola capiente mettere l'acqua (2 hg di acqua per ogni mezzo kg di purea di castagne) e lo zucchero (che deve essere in quantità pari alla purea di castagne). Far bollire per 10 minuti a fuoco moderato.
Aggiungere fuori dal fuoco la purea di castagne e far bollire per 30 minuti.
Fare la prova sul piattino per vedere se la consistenza della marmellata è giusta: mettere con un cucchiaino un pò di marmellata sul piattino per vedere se una volta fredda ha la giusta consistenza (deve velare il cucchiaino). In caso sia ancora troppo liquida far bollire ancora qualche minuto.
A cottura ultimata, aggiungere la vanillina e il rum (di norma due bustine di vanillina e un bicchierino di rum per 1,5 kg di purea).
Riempire subito i barattoli. Mettere sulla superficie un cucchiaino di rum e chiudere con il coperchio. Rovesciare i barattoli per 5 minuti. Questo crea già il sottovuoto.
Noi però per sicurezza sterilizziamo i barattoli, mettendoli in acqua che poi facciamo bollire per circa 20 minuti.
La marmellata si può consumare già dal giorno dopo, ma più passano i giorni, più diventa buona !!

martedì 20 ottobre 2009

I ciambelloni di mosto

Eccoci arrivati in autunno, tempo di ciambelloni di mosto. E così mettiamo la ricetta che ci ha dato la nostra super-mamma. Riescono sempre benissimo e sono veramente super !! Niente a che vedere con quelli che si comprano.....Per i più golosi si possono consumare a fette spalmate di nutella !!

Ingredienti:

1 uovo e 1 tuorlo;
200 ml di mosto;
1 pizzico di sale;
100 gr di zucchero;
50 ml di olio di semi;
25 gr di semi di anice;
1 cucchiaio di mistrà;
1 cubetto di lievito;
farina quanto basta.

Procedimento:

Fare un panetto con il mosto riscaldato (deve essere tiepido), il cubetto di lievito e un pò di farina. Deve rimanere molto morbido. Inciderlo con un segno a croce sulla superficie. Lasciarlo lievitare in luogo tiepido fino a che non avrà raddoppiato di volume. Mettere in una terrina gli altri ingredienti e aggiungervi il panetto ridotto in pezzetti. Impastare bene aggiungendo la farina. L'impasto deve rimanere morbido. Mettere di nuovo a lievitare dopo aver praticato l'incisione a croce. Deve raggiungere il doppio del volume. Fare due ciambelloni lunghi (tipo filoncino di pane) e metterli di nuovo a lievitare sulla placca del forno coperta con carta forno, dopo averli spennellati con uovo sbattuto e cosparsi di zucchero.
Nel frattempo accendere il forno a 180° e lasciarlo riscaldare. Una volta che il forno sarà arrivato a temperatura, infornare e lasciar cuocere per circa mezz'ora. Prima di sfornare, controllare che siano cotti, con uno stuzzicadenti (o con l'apposito utensile da cucina): la pasta non si deve appiccicare allo stuzzicadenti. Se non sono ben cotti, lasciarli ancora in forno, coprendo magari i ciambelloni con un foglio di carta di alluminio.

Una volta raffreddati, MANGIARE !!

lunedì 21 settembre 2009

I grisbì della casa

Ieri il tempo era pumbleo e così ci siamo cimentate in una ricetta deliziosa che riporto sotto. Si tratta di una versione casalinga dei grisbì....visto il "ghiotto" che ci contraddistingue, in passato abbiamo cercato di ricreare i grisbì in casa e partendo dalla crema siamo arrivate a questa prelibatezza.

Ingredienti:

per la pasta
150 gr. di burro
220 gr. di farina
120 gr. di zucchero
50 gr. di cacao amaro
1 vanillina
2 tuorli
poco latte

per la crema
120gr. di cioccolato fondente
120 gr. di panna vegetale dolce liquida

Procedimento:
mettere in una terrina la farina e aggiungere il burro ammorbito tagliato a pezzettini. Lavorare il tutto con le mani, sfregando tra le dita farina e burro. Aggiungere lo zucchero, i tuorli, la vanillina, il caco amaro e un pò di latte per impastare fino ad ottenere una palla liscia. tagliare a pezzetti il cioccolato fondente. Mettere su una padellina la panna e portare a ebollizione. Aggiungere il cioccolato fondente tagliato a schegge e mescolare con un cucchiaio di legno, togliendo la pentolina dal fuoco dopo un pò per evitare che bruci. Far fondere completamente. Lasciar raffreddare. Se si vuole fare più in fretta mettere la crema in frigo o nel freezer per pochi minuti. La crema deve rapprendersi. Dividere la palla di pasta in due parti e ricavare da ciascuna di esse un disco di 3 mm circa. Con un bicchiere lasciare delle impronte rotonde su uno dei due dischi per regolarsi su dove mettere la crema (senza spingere, la pasta non deve tagliarsi). Mettere su ciascun cerchio lasciato dal bicchiere un pò di crema con un cucchiaino. Ricoprire con l'altro disco di pasta e premere introno a ciascun mucchietto di crema la pasta del secondo disco in modo che i due strati di pastafrolla aderiscano bene. Ritagliare con il bicchiere il cui bordo va passato nella farina. Premere un pò con le dita sui bordi dei biscotti. Nel frattempo riscaldare il forno a 180°. Quando è caldo infornare per 15-20 minuti. E' necessario togliere i biscotti dal forno prima che la crema fuori esca dal biscotto. Lasciar raffreddare e gustare !!!
Sono buonissimi, con il sapore dolce della crema al cioccolato e panna in una pasta frolla dal gusto forte, grazie al cacao amaro !!! Buon appetito, gourmets ! ;-) ;-) ;-)

Eccoli, slurp !!



venerdì 28 agosto 2009

Fiori tropicali o del deserto.......


Dovevo assolutamente inserire nel blog le foto di queste due piante grasse che quest'anno hanno fiorito entrambe, stupendomi con i loro colori e la loro bellezza !!! Sembrano fiori tropicali o forse del deserto !! L'unica cosa che dispiace è che il fiore sboccia verso l'imbrunire e appassisce subito, dopo non più di un giorno, in particolare il tipo-cactus...e il fiore dell'altra pianta, così leopardata, non sembra dipinto ?

Petite
Il tipo-cactus

Il fiore leopardato

martedì 18 agosto 2009

Dov'è la Ciccia ?

Ciccia, la micetta che due anni fa si è fermata da noi, cuccioletta e bisognosa di pappa (forse era stata abbandonata) non si fa vedere da parecchio tempo. Dopo che nel maggio 2007 ha partorito i cuccioletti (gli altri mici in giro per la collina), anzi dopo averli svezzati, ha cominciato a non riconoscerli più come figli e a vederli come altri gatti che gli occupavano il territorio e così è diventata sempre più vagabonda....noi pensiamo che si sia stabilita da un signore americano che vive in una casa che rimane sotto la collina, visto che in passato la micia si stabilì lì per una settimana...anche perché Frederic, così si chiama "l'americano", come lo chiamiamo noi, non ha altri animali....e ultimamente quando la Ciccia se ne andava, dopo aver fatto un giretto sulla collina, si dirigeva da quella parte...speriamo sia così...in definitiva l'importante è che stia bene, dove si sente più tranquilla....Frederic purtroppo non parla l'iltaliano e io non capisco l'inglese e non vorrei fargli pensare che deve riportarci la micetta, che effettivamente fin da quando è arrivata (si è fermata nella nostra casa perché l'avevamo sfamata) è sempre stata una vagabonda. I miei genitori giurano di averla vista trottorellare ai lati della stradina che conduce alla collina alcune settimane fa...certo non pensavo che la nascita di altri gatti potesse costituire, per la gatta mamma dei cuccioli, un motivo per volersi allontanare. Le ultime volte che girava sulla collina sembrava anche molto spaventata e innervosita dall'abbaiare di Chloé...sarà forse anche per quello che ultimamente non si fa vedere...cmq noi speriamo sempre che decida di farsi un giro sulla collina per vedere se c'è qualcosa di interessante da pappare....
Ma è normale che i cuccioli diventati grandi costituiscano un'invasione del territorio per la madre ? I fratellini ormai diventati grandi tra loro a volte si soffiano e spesso si evitanto, ma non sono così innervositi gli uni dalla presenza degli altri...e le colonie di felini allora come funzionano ? Qualcuno ha esperienza in merito ?
Petite

La marmellata di lamponi


Per ora inserisco la ricetta della marmellata di lamponi che abbiamo fatto alla fine di luglio. Presto pubblico la foto, perché per ora non ho ancora fatto in tempo a scaricarla dalla videocamera.
Abbiamo fatto un'escursione sui nostri meravigliosi monti Sibillini, appositamente per cogliere i lamponi. In particolare siamo andate alla valle del Fargno, che rimane sopra il paesino di Bolognola, sulla strada che conduce a Pintura di Bolognola. Un posto splendido, con una natura da favola. Quest'anno ha piovuto molto e quindi c'erano tantissimi lamponi...anche se coglierli non è stato facile perché crescono su un percorso impervio, con accanto le ortiche !!

Per questa estate non abbiamo fatto altre escursioni sui monti azzurri (come li chiamava Leopardi), perché con la piscina a casa abbiamo deciso di godercela il più possibile e quindi ci siamo spostate poco...Ma torniamo alla ricetta.

Abbiamo raccolto più di un Kg di lamponi (ci eravamo portate delle scatole di plastica perché chiaramente il tragitto per tornare alla macchina è un pò lungo e impervio e i lamponi sono delicati). Con un Kg di lamponi abbiamo fatto la marmellata e con i restanti frutti "gioiello"ci siamo fatte un gustosissimo frullato con latte freddo e zucchero ! C'erano acnhe delle fragoline di bosco e così (a parte le fragoline e i lamponi mangiati lungo l'escursione) abbiamo aggiunto ai lamponi anche qualche fragolina. Ora indico di seguito gli ingredienti e il procedimento per ottenere questa buonissima marmellata color rubino:

Ingredienti

1 Kg di lamponi appena colti (quelli che si comprano, a meno che non si viva in località di montagna, tipo il Trentino non hanno niente a che vedere con quelli freschi)
1 Kg di zucchero
1 busta di fruttapec 1:1

Procedimento

Passare i lamponi al passaverdura in una grossa pentola. Aggiungere a freddo la busta di fruttapec 1:1 e mescolare. E' necessario utilizzare il tipo 1:1 (1 Kg di frutta, 1 kg di zucchero) altrimenti la marmellata rimane troppo aspra, visto il sapore dei lamponi. Portare a bollore per 1 minuto su fuoco vivace. Togliere dal fornello e aggiungere 1 kg di zucchero, sempre mescolando. Rimettere sul fuoco (vivace) e portare a bollore. Deve bollire 3 minuti. Fare la prova del cucchiaino prendendo un pò di marmellata e metterla su un piattino per vedere se la consistenza è giusta. Noi di solito ci regoliamo anche vedendo che la marmellata non scivoli giù dal cucchiano troppo in fretta. Una volta pronta, continuare a mescolare un pò anche per sciogliere l'eventuale schiuma che si forma in superficie. Versare subito in barattoli di vetro riempendoli bene (il livello della marmellata tende a scendere un pò quando si raffredda). Chiudere con il coperchio e rovesciare per 5 minuti i barattoli per far anadare via l'aria. Dopo averli capovolti si formerà il sottovuoto (il coperchio si abbassa facendo click) Noi per sicurezza li sterilizziamo anche ponendoli in acqua bollente e facendoli bollire per 15 minuti circa. La sterilizzazione la facciamo di solito il giorno dopo. In realtà si possono anche sterilizzare prima i vasetti vuoiti facendoli bollire e poi con il capovolgimento degli stessi si crea il sottovuoto.
Si ottiene così una marmellata color del rubino che sembra una caramella a mangiarla (anche a cucchiaini per quanto è buona !). Noi l'abbiamo gustata la mattina sul pane dolce (tipo pan brioscé) e con le crepes: che prelibatezza ! Come al solito la marmellata fatta con ingredienti appena colti è tutta un'altra cosa ! Come per la marmellata di castagne, che quando si compra invece di sapere di castagna è solo dolce ! La marmellata di lamponi che si acquista invece, secondo me, è troppo aspra e comunque non si sente quel sapore tipico del lampone, che si può assaporare invece con la marmellata fatta in casa. Buon appetito ! Saluti da Petite
Aggiornamento del 24-08: ecco finalmente la foto della marmellata. Con un kg di lamponi abbiamo ottenuto tre barattoli, più un altro barattolo non completamente pieno, che abbiamo consumato subito, non potendo sterilizzarlo......

venerdì 14 agosto 2009

Le nostre rose (3)


Ecco infine le ultime tre foto scelte per illustrare le fioriture 2009 delle rose sulla Collina dei mici ! Aloa !

Galleria:

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Le nostre rose (2)


Ecco la seconda galleria delle rose del nostro giardino, di cui siamo molto fiere !! Bisogna ribadire che in gran parte il merito è della nostra cara mamma, che quando ci siamo trasferite sulla "Collina dei mici", ha insistito per trapiantare lì le rose del giardino della sua vecchia casa in campagna e successivamente, vista la sua passione per i fiori, ne ha acquistate altre e ce li ha regalate !! Grazie mamma !!

Galleria:

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Le nostre rose (1)


Qualche tempo fa, nel periodo dell'inserimento delle fioriture primaverili, avevamo promesso che avremmo inserito le foto delle nostre rose. Per cui siccome ogni promessa è debito, ecco una prima galleria di immagini.

Galleria:

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Foto 5

Le deliziose brioches al burro

Oggi è la volta della ricetta delle deliziosissime brioches al burro. Si tratta di una ricetta facile ma che dà risultati ottimi. Le brioches si possono gustare farcite con marmellata o, per i più golosi con nutella, ma anche "al naturale" sono super !!
Ingredienti per 12 brioches:
3 etti e mezzo di farina
1 etto e 75 gr. di burro
30 gr. di zucchero
15 gr. di lievito di birra
4 uova
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina
un pò di latte
un pò di acqua
Procedimento:
Versare sul piano di lavoro 80 gr. di farina, fare al centro la fontana e versare al centro il lievito sciolto in poco latte tiepido. Impastare aggiungendo se necessario un pò di acqua per ottenere un impasto molto morbido e molle. Lasciar lievitare in un recipiente infarinato il panetto in luogo tiepido finché non ha raggiunto il doppio del volume (dopo aver praticato col coltello un taglio a croce sulla superficie e averlo coperto con un panno). Versare in un recipiente la restante farina e lavorarla con le mani insieme al burro a pezzetti ammorbidito. Fare la fontana e mettere al centro lo zucchero , il pizzico di sale, le uova, la vanillina. Mescolare gli ingredienti con una forchetta e aggiungere il panetto lievitato a pezzetti. Lavorare l'impasto energicamente, ma mantendolo sempre molto morbido. Quando si è raggiunto un impasto liscio, fare una palla con esso e metterlo a lievitare di nuovo in un recipiente infarinato, dopo aver praticato col coltello la solita croce e aver coperto con un panno. Far lievitare per due, tre ore. L'impasto deve raddoppiare. Stendere l'impasto con il mattarello creando un cerchio (come quando si fa la pizza) di circa mezzo centimetro di spessore. Tagliare il cerchio con un coltello infarinato a lama liscia prima in quattro e poi su ciascuno spicchio in tre, per ottenere alla fine 12 triangoli isosceli. Stenderli un pò con il mattarello verso l'alto allungandoli (la pasta essendo elastica tende a restringersi). Praticare un taglietto a metà della base e cominciare a arrotolarli a partire dalle due estremità della base lasciando che la punta del trinangolo rimanga sotto la brioche. Spennellare le brioches ottenute con uovo sbattuto e spolverizzarle con abbondante zucchero. Porle sulla placca del forno rivestita di carta forno e lasciarle lievitare ancora. Intanto accendere il forno a 180° per riscaldarlo. Noi di solito le lasciamo lievitare sulla placca sopra il forno che abbiamo accesso. Quando sono ulteriormente lievitate, infornare e cuocere per circa 20 minuti (il tempo di cottura dipende dal tipo di forno) o comunque finché non diventano ben colorite sopra. Noi le cuociamo con la modalità forno dolce, ma va benissimo anche il comune sopra e sotto. Aprire il forno dopo il tempo di cottura e avendo cura che siano ben colorite e piccare con uno stuzzicadenti per vedere se sono effettivamente ben cotte. Se lo stuzzicadenti rimane pulito estrarre e lasciar raffreddare. Gustare semplici o farcite per la colazione, come merenda o quando vi va !!

Inseriamo la foto delle brioches che abbiamo fatto l'ultima volta nel mese scorso:

Buon appetito !!!!

giovedì 13 agosto 2009

Le lotte di Chloé e Matisse e il relax di Lunetto e di Drusilla

Ecco una foto che testimonia le lotte di stampo gladiatorio tra i due fratellini acquisiti, Chloé e Matisse. Prima quando Chloé era una cuccioletta, Matisse aveva la meglio..... ora le stazze si sono invertite, ma Matisse non si lascia intimorire !




Inseriamo anche altre foto dei nostri animaletti:


Lunetto in fase di sonno profondo !

















E la piccola Dru (ossia Drusilla), che ieri abbiamo fatto uscire dopo una lunga cura e convalescenza di più di due mesi, causa la frattura che qualche pirata della strada gli ha procurato alla zampetta:


La mitica piscina !

Oggi abbiamo un attimo, quindi approfittiamo per inserire un pò di foto. Innazi tutto quella della nostra nuova piccola piscina, che durante le ferie, ma anche adesso che siamo di nuovo al lavoro, nel pomeriggio al ritorno a casa, ci allieta e ci rinfresca !

Eccola:

Foto 1

Foto 2

Consigliamo tutti quelli che hanno una casa in campagna e un pò di spazio a non indugiare, perché una piscina, anche piccola ti porta le vacanze in casa !!

Lo sciroppo di sambuco



Ecco qua la ricetta per lo sciroppo di sambuco, una vera squisitezza ! Va gustato allungato con acqua fresca ed è veramente dissetante (nel bicchiere orietativamente va meno di un dito di sciroppo perché è molto dolce. Comunque dipende un pò dai gusti). Oppure si può aggiungere a un vino bianco frizzante per ottenere un raffinato aperitivo.






Ingredienti:
25 ombrelli (fiori bianchi del sambuco) 100 gr di acido citrico (si acquista in farmacia)
2 litri e mezzo di acqua
2 Kg e mezzo di zucchero.

Procedimento:
"Sgranare" i fiorellini bianchi dagli "ombrelli" di sambuco (si usano solo i fiorellini bianchi e non le parti verdi dei piccoli gambi degli stessi) in un recipiente grande (tipo vaschetta per lavare i panni). Aggiungere acido citrico e acqua. Far riposare un giorno. Passare il liquido ottenuto con un telo di lino, affinché il liquido stesso rimanga pulito dai fiorellini e eventuali impurità presenti. Aggiungere lo zucchero mescolando continuamente finché non si è sciolto. Imbottigliare e lasciar riposare alcuni giorni. Gustare. Una volta a perta la bottiglia conservare in frigorifero.
E voilà, ecco il nostro sciroppo di quest'anno !

martedì 11 agosto 2009

Ciao a tutti !

Scusate se non ci siamo fatte più vive, ma tra lavoro, impegni vari e poi meritate vacanze il tempo è volato ! Nel frattempo ci siamo cimentate in ricette gustose, documentate da foto, e presto (non appena avremo un attimo a disposizione) abbiamo intenzione di inserire nel web la ricetta di gustosissime brioches al burro, del burro fatto in casa (incredibile, ci siamo riuscite utilizzando un attrezzo locale contadino che ci ha regalto un'amica di origini polacche !), lo sciroppo di sambuco, la marmellata di lamponi.....Per quello che riguarda le vacanze sono scivolate via anche troppo in fretta tra relax e tuffi nella nostra nuova petite piscina che abbiamo deciso di regalarci. Presto inseriremo una foto ! E nuove foto anche di Clhoé che cresce sempre più bella e degli altri abitanti della Collina dei mici. Purtroppo all'inizio di giugno la piccola Drusilla (la micetta paglietto, come la chiamiamo noi visto il colore del mantello) si è rotta il femore, forse investita da un'automobile. Però ora sta meglio e domani la lasceremo di nuovo all'aperto (ha dovuto fare due mesi e più di convalescenza, al chiuso, povera piccola !) Inseriremo anche una sua nuova foto ! Per ora, saluti e salute a tutti !!

venerdì 29 maggio 2009

Chloé

Ecco di seguito delle foto recentissime della nostra cagnolina Chloé che cresce a vista d'occhio ! Ormai ha 5 mesi e mezzo !! Non è dolcissima ?!

A cuccia e......

In relax !

mercoledì 27 maggio 2009

Ancore fioriture primaverili

Ecco altre foto delle nostre fioriture di tulipani: queste le ha fatte la nostra dolce mammina, artefice in gran parte della bellezza del nostro giardino !

Foto 1


Foto 2


Foto 3

martedì 26 maggio 2009

Le foto di Babette, Loulou, Coco e Chanel e del mitico Matissetto

Inseriamo le fote delle quattro gallinelle, componenti del nostro "nutrito gruppetto", che ogni giorno ci deliziano con le loro uova fresche. E poi ecco un'altra foto dell'inimitabile, per bellezza, Matisse, ritratto nell'estate scorsa.

Babette, Loulou, Coco e Chanel (foto 1):


(foto 2):


E infine la rosellina più preziosa e bella, Matisse:

sabato 23 maggio 2009

Fioriture primaverili

Era da un pò che volevamo inserire le foto delle fioriture primaverili sul blog....per cui ecco le foto delle aiuole fiorite !! Certo prima che arrivasse l'istrice che ha fatto fuori una parte dei bulbi !! I restanti li abbiamo salvati per miracolo estraendoli dalla terra.....presto contiamo di inserire anche le foto delle nostre rose che sono in fioritura proprio in questi giorni !

C'è da dire che il merito di tanti fiori è della nostra mamma, che amante di piante, fiori e così via, ci ha regalato le piante di rosa e anche il bulbi iniziali (poi si moltiplicano nella terra), spronandoci a piantare sempre di più: grazie mamma !!

sabato 9 maggio 2009

I deliziosi bonets

Eccoci di nuovo qua...è un pezzo che non inseriamo niente nel nostro blog, ma gli impegni di lavoro e di casa ci hanno un pò ostacolato...ora però vogliamo rifarci e inseriamo la ricetta dei Bonets. Si tratta di un dolce al cucchiao français deliziosissimo, solido, con un cuore cremoso e fumante. !!!

Ecco la ricetta per quattro bonets:
- 3 uova
- 80 gr. di zucchero
- 80 gr di burro
- 100 gr di cioccolato fondente
- 20 gr di farina

Sbattere le uova con lo zucchero energicamente fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere la farina mescolando. Far fondere in un pentolino su fuoco basso il burro ridotto in pezzetti e la cioccolata fondente precedentemente tagliata in scaglie grossolane. Mescolare per evitare che attacchino. Unire burro e cioccolata fusi un pò intiepiditi al composto precedentemente preparato. Imburrare abbondantemente e infarinare (togliendo la farina in eccesso) 4 stampini di alluminio tondi (del tipo di quelli che si usano per fare i budini) e riempirli con il composto ottenuto. Ricoprire con carta di alluminio e mettere nel congelatore del frigo per almeno 3 ore, stando attenti a che rimangano in piano. Cuocere in forno preriscaldato a 210° per 20 minuti circa. Capovolgere i bonets, ciascuno su un piattino e guarnire con panna montata.

Non appena li rifacciamo inseriamo anche la fotto perché oltre a essere buonissimi, sono anche molto carini e tutto questo con una ricetta molto facile !! Il segreto del cuore caldo e cremoso dovrebbe risiedere nel procedimento di congelamento per almeno 3 ore, che permete all'impasto di cuocere fuori, ma di mantenere un cuore cremoso.....provate a farli, vi affezionerete !!

Ecco la foto: li abbiamo fatti di nuovo !!

martedì 31 marzo 2009

I croissants francesi

Pubblico la foto dei croissants francesi, che ho fatto domenica scorsa, di cui sono davvero fiera
;-) ........il sapore è proprio quello degli originali, unici croissants di Paris !! La ricetta è laboriosa, ma il risultato è davvero appagante !! Inserisco per tutti quelli che volessero provare, il link al bellissimo blog Anice&Cannella, dove ho trovato questa mitica ricetta spiegata nei particolari dalla bravissima autrice del blog e a mio avviso eccellente chef:


venerdì 20 marzo 2009

La pizza di formaggio marchigiana

Inseriamo la ricetta della pizza di formaggio marchigiana che si cucina a Pasqua nelle Marche. La ricetta è quella della nostra mitica mamma un pò rielaborata da noi.

per il panetto:
1 cubetto di lievito di birra da 25 gr
1 bicchiere da circa 180-200 ml riempito per metà da latte e per metà da acqua (tiepidi)
sale
farina quanto basta per fare un panetto molto morbido

2 uova intere
3 gusci di olio di oliva (si tratta di mezzi gusci, quelli delle uova che avete utilizzato)
sale
pepe
80 gr circa di parmigiano grattugiato
70 gr di emmental grattugiato
30 gr di pecorino grattugiato

Fare innanzi tutto il panetto sciogliendo il lievito nell'acqua e latte tiepidi, unendo il sale e la farina. Il panetto deve rimanere morbido. Fargli sopra una croce col coltello, coprirlo con un canovaccio e lasciarlo lievitare in luogo tiepido fino a che non raddoppia di volume. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e impastare bene, aggiungendo un pò di farina. La pasta deve comunque rimanere molto morbida (si apiccica alle mani). Far lievitare la pasta ottenuta di nuovo nel recipiente dove avete fatto il panetto, dopo averla incisa con un coltello formando una croce sopra e averla coperta con un canovaccio. La pasta deve lievitare molto raggiungendo il bordo del recipiente. Rimpastarla e metterla in una pentola rotonda alta (si deve ottenere a cottura ultimata un panettoncino) dopo aver aggiunto alla stessa piccoli pezzi rettangolari di pecorino e di emmental. Farla rilievitare nella pentola, spennellare la superficie con olio di oliva. Far cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. Piccare con uno stecchino lungo il panettoncino per assicurarsi che sia cotto dentro. Buon appetito !!
;-)

Clhoé e Matisse



Ecco la nuova arrivata Chloé, la cagnolina di papà simil pincher e mamma simil spinone. Adesso è la migliore amica di un altro abitante della Collina dei mici: Matisse, il micio sofficione.









Chloé










Matisse

sabato 14 marzo 2009

Torta Paperotto



Ecco la ricetta con foto della Torta Paperotto, che ho fatto per il compleanno della mia sorellina più giovane lo scorso 12 febbraio.

Ingredienti:

2 pan di spagna da 500 gr ciascuno

per la crema:
6 tuorli,
6 bicchieri di latte da 200 ml,
6 cucchiai di zucchero,
6 cucchiai di farina,
2 bustine di vanillina,
2 scacchi grandi di cioccolato fondente da cucina,
aroma all’arancia

per la farcitura:
farina di cocco,
colorante alimentare verde, giallo e rosso,
smarties,
1 panetto di pasta di mandorle.
1 tuorlo,
1 cucchiaio di zucchero,
1 cucchiaio di farina,
1 bicchiere di latte,
1 pizzico di vanillina.

Preparare la crema con i tuorli d’uovo, sbattuti con lo zucchero. Aggiungere la farina e le vanilline e poi evitando che si formino grumi il latte. Portare a bollore a fuoco medio e far addensare. Dividere la crema in due parti. In una di esse aggiungere sul fuoco il cioccolato ridotto in scaglie e farlo amalgamare, ottenendo una crema nera.
Far freddare la crema gialla e aggiungere mezza fialetta di aroma all’arancia, mescolando.
Tagliare il pan di spagna a fette sottili di circa 1 cm e foderare due ciotole a forma di cupola di dimensioni diverse, precedentemente rivestite all’interno con pellicola alimentare trasparente (una costituirà il corpo del paperotto, l’altra la testa). Bagnare il pan di spagna con uno sciroppo di acqua, zucchero e rum creola e stenderci sopra la crema (quella nera per il corpo nella ciotola più grande, quella gialla per la testa in quella più piccola). Continuare alternando gli strati di pan di spagna bagnato e crema. Arrivare al bordo delle ciotole, terminando con il pan di spagna. Mettere sopra ad esso due pesi e far raffreddare in frigo 1 giorno i due zuccotti preparati. Con il pan di spagna rimasto (solo parte gialla) preparare la copertura del papero, riducendo il pan di spagna in molliche. Chiuderle in un sacchetto per congelare e metterle in frigo. Il giorno dopo capovolgere i due zuccotti su una vassoio rettangolare sufficientemente grande, uno vicino all’altro per ottenere corpo e testa del paperotto. Preparare 1 uovo di crema gialla, seguendo la stessa procedura sopra descritta e dopo averla fatta raffreddare ricoprire tutta la superficie dei due zuccotti. Coprire completamente corpo e testa con le molliche di pan di spagna, facendole aderire bene con le mani. Preparare con la pasta di mandorle colorata con il colorante alimentare giallo e rosso per ottenere l’arancione, il becco e le zampe in modo da realizzare il papero. Con la pasta di mandorle non colorata preparare gli occhi, attaccandoli con la crema. Spennellarli con zucchero a velo allungato con un po’ d’acqua per accentuare il colore bianco. Quando saranno asciutti, con due smarties marroni completare gli occhi. Con la pasta di mandorle non colorata realizzare un fiocco, creando i pois con i residui di pasta di mandorle arancione. Posizionare il fiocco tra la testa e il corpo. Colorare la farina di cocco con il colorante verde e disporla intorno al papero per creare il prato. Con gli smarties colorati realizzare i fiori. Spennellare con un po’ di marmellata di albicocche allungata con acqua le parti in pasta di mandorle per lucidarle. Ecco così realizzato un paperotto bellissimo e buonissimo !!

sabato 7 marzo 2009

Gli abitanti baffuti della Collina dei mici





Lunetto: il siamese "cattivello" che vive in casa, perché viene dalla città (qui è stato immortalato quando lo portavamo con il guinzaglietto in un parco della cittadina)










Primo piano di Drusilla





































Foto di gruppo: in ordine Lucilla, Attila. Ciccia (la mamma, che negli ultimi periodi è più vagabonda che mai), Massimo, Totila che purtroppo nel luglio scorso è volato sulle nuvole e Drusilla