venerdì 19 gennaio 2018

Le mirabolanti avventure di Liliano, del Capitano Luny, del gatto Pepe e dei loro amici lunari e non

Finalmente ecco per voi i sette racconti ispirati alle mirabolanti avventure del topo Liliano di cui vi avevamo parlato nel post "La focaccia ai formaggi di Liliano". Si tratta di 7 brevi novelle in cui potrete seguire, con un brivido di paura e tanto divertimento, le avventure del topastro amico del Capitano Luny e degli abitanti della collina, quelli "volati sulla luna" e quelli ancora presenti sulla Terra.
Buon divertimento !
Sette storie per non dormire (...la vigilia di Ognissanti): clicca qui per leggere

martedì 16 gennaio 2018

Torta cervello (Brain cake)

Salve cari amici, oggi vogliamo postare la ricetta di una torta "mostruosa", nel senso reale del termine, quasi raccapricciante a vedersi, ma buonissima nel gusto, e davvero adatta per una festa o una serata horror. Si tratta della favolosa torta cervello. Ne abbiamo trovate delle versioni differenti in rete, con ricette realizzate con la pasta di zucchero e delle torte di base molto grasse e zuccherate. Perciò l'abbiamo rielaborata per renderla anche appetitosa, oltre che strabiliante a vedersi! Dunque ecco qui la torta cervello !
Per il pan di spagna potete usare la ricetta dei Lamingtons, a cui dovete aggiungere del colorante rosso in gel, finché non otterrete un bel rosso sangue. Una volta che avrete realizzato l'impasto, cuocetelo in una teglia alta, in modo da avere a disposizione, a cottura ultimata, un dolce a tronco di cilindro (se avete uno stampo da zuccotto è pure meglio e farete prima a realizzarla). 
Una volta che il dolce si sarà freddato, tagliate la parte inferiore del dolce di uno spessore di circa 3 cm in modo da ottenere un primo strato di torta. Dividetelo in 2 per avere 2 strati. Smussate col coltello la parte superiore del dolce rimasto in modo da dare allo stesso la forma arrotondata di un cervello. Praticate al centro un taglio superficiale, come una scanalatura (serve per dare l'idea dei due emisferi in cui è diviso il cervello). Le parti ritagliate le potete usare per sopra, per rendere più spessi nella parte superiore i due emisferi  smussati del cervello separati dal taglio. Bagnate i tre strati (i due della base e quello con il taglio superficiale), non troppo, in modo che il pan di spagna rimanga sodo, con uno sciroppo di acqua e zucchero a cui avrete aggiunto rhum e alchermes a piacere, ma in modo che lo sciroppo abbia il colore del sangue. Poi spalmate uno strato di crema al cioccolato sulla base della torta. Per la ricetta della crema usate quella che trovate nel post "Profiterole dei tre angeli", ma usate come quantità 3 uova, 3 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai belli colmi di farina, 3 bicchieri di latte (540 ml circa), una vanillina e mezza e alla panna sostituite un etto di cioccolato fondente, da aggiungere appena l'avrete tolta dal fuoco. Ricoprite con il secondo strato di pan di spagna, che ricoprirete con altra crema. Completate appoggiando l'ultima parte della calotta (potete mettere un po' di crema anche tra lo strato finale del dolce e i pezzi ritagliati che utilizzerete per rendere più alta la calotta). Poi spalmate tutto il cervello con la crema al cioccolato, in modo da impermeabilizzare il dolce (lasciate vedere però la scanalatura). Prendete la pasta di mandorle (per realizzarla montate 3 albumi a neve e incorporatevi delicatamente 585 gr di farina di mandorle già pronta e 625 gr di zucchero al velo), e cominciate a preparare dei cordoncini di circa 20 cm l'uno, spessi 1,5 cm, con cui via via comporrete il cervello, un emisfero alla volta, applicandoli sul dolce, partendo dal basso e premendoli sulla cioccolata per farli aderire.
Una volta finito mettete la torta in frigo a riposare. 
Il giorno dopo togliete la torta dal frigo e spennellatela con una gelatina di zucchero colorata di rosso, qui il link alla ricetta.
Rimettete la torta in frigo per far tirare la gelatina. Dopo un paio d'ore il vostro cervello sarà pronto!

Ecco le foto:



sabato 23 dicembre 2017

Mostaccioli napoletani (sbarcano sulla Collina e diventano Medaglioni)

Ecco la ricetta di dolcetti natalizi davvero squisiti, speziati e ricoperti di cioccolato fondente. Si tratta di una delle tante varianti dei mostaccioli napoletani in cui ci siamo imbattute navigando nel sito Giallo zafferano. Come abbiamo scritto nel titolo di questo post, i mostaccioli sbarcati sulla nostra Collina sono diventati medaglioni, perché li abbiamo fatti rotondi, a forma di medaglione appunto.
Di seguito gli ingredienti:
Per 24 medaglioni
250 gr di farina 00 bio
150 gr di zucchero
125 gr di acqua
75 gr di farina di mandorle già pronta
15 gr di cacao amaro
3/4 di fialetta di aroma di arancia
2,5 gr di pisto (preparatene 5 gr di cui utilizzerete la metà con queste proporzioni: 3 gr di cannella in polvere, 1 gr di noce moscata in polvere, 1 gr di chiodi di garofano in povere)
2 gr di ammoniaca per dolci
300 gr di cioccolato fondente Novi
1 piccola noce di burro
Procedimento:
Unire le farine con il cacao, lo zucchero, il pisto e l'ammoniaca. Aggiungere l'aroma di arancia. Mescolare bene il tutto aggiungendo piano piano l'acqua a temperatura ambiente. Unite l'acqua necessaria fino ad ottenere un composto omogeneo da maneggiare con le mani. Impastate fino ad ottenere una palla. Avvolgetela nella pellicola trasparente alimentare e fatela riposare per un'ora in frigorifero. Trascorso il tempo tirate fuori la pasta appiattitela un po' con le mani mettendola tra 2 fogli di carta forno. Col mattarello stendetela tra i due fogli di carta forno, fino a raggiungere uno spessore di circa 8 mm. Levate delicatamente il foglio superiore e cospargete con pochissima farina. Ritagliate dei cerchi con una tazzina da caffè. Mettere su una teglia coperta con carta forno, distanziando i medaglioni, in forno preriscaldato a 180 gradi, ben caldo e cuocere per 10 minuti circa (non devono colorire sotto). Farli raffreddare completamente. Sciogliere in un pentolino il cioccolato tagliato a pezzetti, aggiungendo la piccola noce di burro. Sciogliere bene, mescolando su un fornello al minimo, con uno spargifiamma. Spegnere il fornello. Ricoprire ogni medaglione da entrambi i lati con il cioccolato fuso aiutandosi con un cucchiaino tenendo il medaglione con le dita sui bordi. Se il cioccolato nel pentolino si tira un po', riaccendere il fornello sempre al minimo e mescolare. Poi spegnere il fornello. Far raffreddare su un foglio di carta forno. Fare gli ultimi ritocchi dei bordi, laddove manca il cioccolato, con un pennellino da cucina. Far asciugare.
Ecco i medaglioni della Collina (alias mostaccioli napoletani):



martedì 12 dicembre 2017

Un libro da leggere

Carissimi amici oggi vogliamo consigliarvi un libro che non potete assolutamente perdere:

HANAMI. IL VENTO DEI CILIEGI, edito dalla Goware di Firenze. L'autrice è Manuela De Angelis.

Lo stile è semplice e immediato, la storia attuale e coinvolgente. Parla di amicizia, amore, morte, e ha tutti gli ingredienti giusti per appassionarvi e non annoiarvi. Il libro si legge bene, tutto d'un fiato!

E allora che aspettate? Acquistatelo su amazon, in formato digitale o cartaceo, e conoscete il protagonista, Christian, aspirante disegnatore di fumetti perseguitato dal fantasma del fratello morto suicida. E Imi, la sua misteriosa e dolce amica giapponese, scrittrice di successo, che forse possiede la chiave per entrare nel "mondo di là", dove si trovano tutte le risposte.

(Clicca sull'immagine per ingrandirla)





sabato 9 dicembre 2017

Profiterole dei tre angeli

Eccoci di nuovo insieme. Stavolta vi proponiamo una ricetta dolce chic e golosa, che abbiamo dedicato ai nostri tre angeli con la coda, Chloe' (nera come il cioccolato fondente che ricopre questo squisito dolce), Lilu' (color caramello che richiama la crema diplomatica giallo chiaro dei bignè) e Sasha (bianco come i ciuffetti di panna che impreziosiscono questo splendido dessert). Quella che vi proponiamo è una ricetta completa, a partire dalla preparazione dei bignè (quelli fatti a casa sono inconparabilmente più buoni di quelli che si trovano in commercio) fino alla realizzazione del profiterole da servire.
Ingredienti
Per i bignè:
50 gr di burro
50 gr di farina 00 bio
2 uova bio
1 pizzico di sale
75 gr di acqua
Per la crema:
2 tuorli bio
2 cucchiai di farina 00 bio
2 cucchiai di zucchero
1 vanillina
2 bicchieri di latte (circa 360 ml di latte)
250 ml di panna da montare non zuccherata senza lattosio
Per la copertura:
200 gr di cioccolato fondente Novi
200 ml di panna da montare non zuccherata senza lattosio
Procedimento
Preparare i bignè in questo modo: in una pentola mettere l'acqua a riscaldare. Aggiungere il burro e il sale. Portare a ebollizione. Abbassare la fiamma e aggiungere poi la farina mescolando; quando la pasta si stacca dalle pareti della pentola togliere dal fuoco e aggiungere una alla volta le uova continuando a mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea. Far riposare 10 minuti. Con un cucchiaino bagnato di volta in volta in un bicchiere d'acqua fare tanti mucchietti distanziati e metterli su una placca da forno foderata di carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 25,30 minuti fino a che non saranno di un bel colore dorato scuro. Togliere dal forno e far raffreddare. Nel frattempo preparare la crema diplomatica battendo 2 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere vanillina e mano a mano la farina e il latte. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamemte con un cucchiaio di legno fino a farla rapprendere evitando che si formino grumi. Farla bollire qualche minuto fino a che provandola non si sentirà più il sapore di farina. Farla raffreddare completamente. Montare a neve ferma la panna e unirla con una spatola alla crema mescolando dal basso verso l'alto delicatamente per evitare che la panna si smonti. Fare un buchetto con il manico del cucchiaino su ogni bignè e riempirli con la crema diplomatica usando una sacca a poche. Mettere sul fuoco 200 ml di panna fino a sfiorare il bollore. Su fuoco bassissimo aggiungere alla panna il cioccolato fatto a pezzettini mescolando con un cucchiaio. Immergere ciascun bignè tenendolo dalla base con le dita nella glassa al cioccolato tolta da fuoco. Disporre i bignè ricoperti su un vassoio formando una piramide. Lasciar raffredare in frigorifero. Guarnire con fiocchetti di panna montata.
E voila !




lunedì 6 novembre 2017

Marmellata di castagne (alias crema di marroni)

Nonostante quest'anno non siamo riuscite a trovare le castagne da raccogliere (nel bosco dove di solito ci recavamo quest'anno non ce n'era l'ombra, forse la produzione è stata molto limitata per la siccità), abbiamo deciso di fare la marmellata di castagne (che si può definire anche crema di marroni, tanto è buona e può quindi essere mangiata come una crema col cucchiaino !) Così siamo andate alla Castagnata di Montemonaco, un paesino dei nostri amati Sibillini, e abbiamo comprato le castagne, che ci hanno assicurato erano state raccolte nei boschi proprio intorno il paese. Il prezzo, caro rispetto a quello che si può trovare in giro, ci ha fatto capire che la qualità non si può svendere (le castagne incrociate con quelle cinesi o giapponesi che si trovano nei supermercati, super lucidate e senza sapore sono uno schiaffo alla bontà e al gusto !) Infatti il sapore di quelle comprate a Montemonaco, una volta lessate e poi trasformate in marmellata, ci ha confermato che si trattava di castagne locali, raccolte proprio come lo facevamo noi, alcune più grandi e altre più piccole, non quei marroni super giganti che poi non sanno di niente. Ecco quindi di seguito la ricetta di questa splendida crema di marroni !
Ingredienti:
1 kg di castagne locali (la quantità si riferisce alle castagne pronte, lessate e sbucciate. Nel caso di castagne locali, di solito con pellicina inserita a volte nelle parti della polpa e quindi difficile da togliere, c'è parecchio scarto, almeno 800 gr, quindi consigliamo di comprare 2 kg di castagne)
1 Kg di zucchero
4 etti di acqua
2 bustine di vanillina
1 bicchierino scarso di rum creola
una manciatina di sale grosso
2 foglie di alloro
Procedimento:
Mettere a lessare le castagne in acqua, salare con una manciatina di sale grosso e aggiungere 2 foglie di alloro.
Far cuocere per almeno 45 minuti (provarne una per vedere se sono cotte prima di spegnere). Lasciarle nell'acqua bollente. Cominciare a sbucciarle prima possibile perché devono rimanere calde per facilitare l'operazione. Tirarne su qualcuna con un cucchiaio e il resto lasciarle nell'acqua calda. Per sbucciarle, con un coltello intaccare la buccia dura sulla parte posteriore e poi toglierla tutta. Poi togliere con delicatezza la pellicina. A volte la pellicina (di solito per le castagne locali che sanno di bosco e non sono insipide) è infilata nelle parti stesse della polpa perché il frutto ha delle "pieghette" interne, non è liscio, quindi non è facile levarla, bisogna avere pazienza e spesso la castagna non rimane integra. Non è comunque un problema perché poi le castagne pulite vanno passate al passaverdure (usare il cerchio di metallo con i buchi più larghi). Ottenuta la purea di castagne, mettere in una pentola alta 4 etti di acqua e aggiungere 1 kg di zucchero. Arrivato a bollore, far bollire per 10 minuti. Aggiungere quindi mano a mano con un cucchiaio la purea di castagne, mescolando sempre per evitare che si formino grumi e portare a bollore. Bollire per circa 25-30 minuti. Fare la prova su un piattino mettendo un cucchiaino di marmellata (soffiateci sopra per farla raffreddare e se la marmellata cade con difficoltà dal cucchiaino, allora è pronta). A noi questa volta ha cotto circa 25 minuti. Aggiungere mescolando 2 bustine di vanillina e infine un bicchierino scarso di rum creola. Invasare la marmellata in vasetti già lavati (consigliamo di riempire bene i vasetti per facilitare il sottovuoto). Mettere un cucchiaino di rum creola sopra la superficie della marmellata in ogni vasetto. Chiudere i vasetti e rovesciarli per circa 5 minuti, poi rimetterli nella posizione normale. Dopo poco i coperchi scendono e si crea il sottovuoto. Noi per poter conservare a lungo la marmellata di castagne la bolliamo poi per 15 minuti in acqua (ossia arrivato a bollire deve poi bollire per un quarto d'ora). 
Postiamo di seguito le foto.
La marmellata in fieri:


E  infine eccola già nei vasetti, pronta !! Buon appetito !!


giovedì 2 novembre 2017

I dolci di Halloween 2017

Il 31 ottobre scorso, dopo la pausa forzata causata dai terribili avvenimenti sismici dell'anno scorso, che hanno sconvolto la nostra vita quotidiana, ci siamo riprese un altro pezzettino di normalità, con una festicciola di Halloween nella nostra casetta mobile. Così, riprendendo la tradizione degli anni passati, abbiamo cucinato dei buonissimi e bellissimi dolcetti di Halloween, visto un film horror, letto racconti della paura e intagliate due zucche da brivido ! E' stata una bella festicciola ! I dolci erano buonissimi e da super golose non ci siamo fatte mancare nemmeno le fave dei morti, comprate in una panetteria rinomata, i cioccolatini al rum Cuba e quelli cioccolato fondente e arancia della Venchi. Il tutto innaffiato da uno squisito Irish coffe-chocolate, preparato con estro appositamente per l'occasione.
Postiamo di seguito le ricette dei dolcetti e dell'Irish e le foto.
Innanzi tutto abbiamo deciso di realizzare i cake pops di Halloween, ispirandoci alla ricetta presente su Giallo Zafferano. Per realizzare questi buonissimi dolcetti gli ingredienti sono:
- 100 gr circa di pan di spagna
- 100 gr di torta al cioccolato (noi abbiamo usato la ricetta della torta della foresta nera)
- 2 cucchiai scarsi di marmellata all'albicocca
- 230 gr circa di cioccolato bianco Novi
- 60 gr di panna per dolci
- colorante arancione
- 50 gr circa di cioccolato fondente Novi
- stecchini lunghi e spessi da cucina
- tasche da pasticciere usa e getta
Prima di tutto bisogna sbriciolare in due recipienti separati le due torte. Poi biosgna aggiungere 1 cucchiaio scarso di marmellata di albicocche per ogni recipiente e impastare con le mani. Con i due impasti si devono fare delle palline di circa 30 gr l'una. Nel frattempo sciogliere un po' di cioccolato bianco. Tagliare gli stecchini alla lunghezza desiderata e immergere ogni punta nel cioccolato fuso, poi infilzare in ciascuna pallina fino alla metà di ognuna per ottenere cake pops. Mettere e a riposare per almeno mezz'ora in freezer. Riscaldare la panna e prima che arrivi a bollore aggiungere 200 gr di cioccolato bianco e farlo sciogliere completamente. Immergere una parte dei cake pops nel cioccolato fuso, avendo cura di far ricadere quello in eccesso nella pentola con un po' di pazienza (il procedimento non è dei più semplici, perché il cioccolato che è piuttosto fluido - per evitare che le palline si rompano - tende a continuare a scendere). Aggiungere una goccia di colorante arancione al cioccolato bianco fuso rimasto e mescolare. Immergere i restanti cake pops nel cioccolato arancione. Mano a mano che si ricoprono, i cake pops vanno riposti su un vassoietto ricoperto di carta forno e vanno lasciati rapprendere completamente. Fondere un po' di cioccolato bianco. Con una tasca da pasticciere usa e getta (di quelle di plastica che si possono ritagliare e fare più piccole), creare le "bende" per i cake-pops mummia. Fondere il cioccolato fondente e con un'altra tasca cominciare a fare le decorazioni (occhi) alle mummie, (occhi, naso, bocca) ai fantasmi e alle zucche, nonché ad altre facce da mostri. Lasciar rapprendere mettendo i cake pops diritti in bicchieri con dentro qualcosa che permetta agli stessi di stare fermi e ai bicchieri di non rovesciarsi (noi abbiamo usato una mela !) Per la preparazione abbiamo cucinato i cake pops il 30 pomeriggio. Poi la mattina abbiamo fatto le decorazioni per averli pronti nel pomeriggio del 31.
Abbiamo poi realizzato le dita di strega, dei biscottini semplici ma buoni, la cui ricetta è presente sempre nel blog Giallo Zafferano. In questo caso ci siamo attenute alla ricetta, che potete leggere qui (abbiamo solo dimezzato le dosi). Abbiamo poi realizzati i biscotti teschio. Anche in questo caso ci siamo attenute alla ricetta di Giallo Zafferano, a parte il fatto che abbiamo sostituito la farina di nocciole con quella di mandorle e dimezzando le dosi. Segnaliamo però che i biscotti vanno messi un po' distanti l'uno dall'altro. Altrimenti avendo molto burro e allargandosi in cottura, si attaccano. Inoltre, appena cotti,  e quindi ancora morbidi, può essere necessario ripassare i tagli del naso e i buchi delle orbite che, in cottura, un po' si perdono.
Per finire abbiamo preparato i cup cakes fantasmini super golosi, di cui potete trovare la ricetta qui.
Per l'Irish, abbiamo messo insieme la ricetta di quello al caffè e di quello al cioccolato per ottenere un sublime Irish coffee-chocolate. Per preaparne due tazzine grandi gli ingredienti sono:
- una tazzina scarsa di rum creola,
- una bustina di preparato per cioccolata in tazza (quantità per 100 ml di latte);
- una tazzina e 1/4 da caffè di caffè bollente;
- panna spray.
Far rapprendere il preparato per cioccolata in tazza, aggiungendo 100 ml di latte; aggiungere il caffè bollente e infine il rum creola e versare nelle due tazze. Guarnire con panna spray e gustare subito.
Postiamo ora sotto le foto della bellissima tavola ("tavolina", trattandosi di casetta mobile !) con i dolcetti. Non sono belli ? E sono buonissimi, lo assicuriamo noi, super golose !!

La tavola di Halloween 2017 (con tanto di micio sullo sfondo: 2° foto !):




I cake pops zucca, fantasmi, mummie e mostri:


Le dita della strega a formare una mano paurosa: 

I biscotti teschio:

 E infine i cup cakes fantasmini !


A chiudere questo post le due zucche a guardia della casetta mobile, la zucca grande accesa e la lanterna di Halloween, da noi appositamente realizzata per l'occasione !